1 maggio 2007
Antonio Chetta di anni 75. Pugliese, quattro mesi fa aveva divorziato dalla moglie e proprio allora aveva promesso che si sarebbe ammazzato il 1° maggio
Antonio Chetta di anni 75. Pugliese, quattro mesi fa aveva divorziato dalla moglie e proprio allora aveva promesso che si sarebbe ammazzato il 1° maggio. Il 30 aprile, anticipando la data chissà perché di un giorno, si inzuppò il corpo di benzina, versò benzina anche in casa, aprì la bombola del gas, telefonò a una coppia di coniugi vicini di casa, Franco Scozzi di 43 anni e Giulia Totaro di 34, gli comunicò che era sul punto di farsi saltare in aria e non volendo che altri si facessero male, li pregò: «Badate che nessuno passi sotto casa». Quelli invece corsero da lui con l’idea di salvarlo e quando il Chetta, accendendo un fiammifero, fece esplodere tutto, finirono in ospedale ustionati sul viso e sulle braccia. Il pensionato fu poi recuperato dai vigili del fuoco ma semicarbonizzato. Lunedì 30 aprile in un appartamento al civico 2 di via Corte Firenze nel centro storico di Melissano, Lecce.