Corriere della Sera Magazine 26/04/2007, Aldo Grasso, 26 aprile 2007
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 26 aprile 2007. 2004 Fiorello, il profeta della tv del normale
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 26 aprile 2007. 2004 Fiorello, il profeta della tv del normale. Anche in tv accade di essere felici. Anche in tv la felicità è un sentimento, uno stato della mente. Anche gli spettatori sanno cos’è felicità non tanto perché ne possiedono il concetto, ma perché a volte ne sperimentano la condizione, soprattutto la conduzione, quella di Fiorello. Non ignorano, infatti, quel che vedono quando si sentono felici. In passato è successo con la tv delle origini, con Tognazzi e Vianello (TV, appunto), con Walter Chiari. Ma forse era la felicità che si generava dall’origine stessa della tv. Nel tempo, è successo con Renzo Arbore e con pochi altri. Succede ora con Fiorello. Ci sono motivi tecnici per spiegare l’affermazione di Stasera pago io. Revolution e anche un fascio di buone ragioni: la maturazione di Fiorello, il varietà del sabato sera come conclusione di un lungo addestramento in radio e in teatro, la bottega di Bibi Ballandi, la splendida scenografia di Gaetano Castelli che ha rotto gli spazi classici del Delle Vittorie, la superba eleganza dei balletti di Moses Pendleton, la versatilità del conduttore, la sua capacità di improvvisare, imitare, duettare, la sua naturale, mediterranea forza farsesca, il suo coraggio (il bacio in bocca al direttore Fabrizio Del Noce, uno scabroso brivido tutto al maschile), gli ospiti, l’omaggio a Gabriella Ferri. Ma il «tecnico» non basta: la grande capacità di Fiorello sta nel vedere e trattare in modo eccezionale, con uno stato d’animo diverso, la tv del normale. La felicità non coincide con un oggetto, una tecnica, un format. Fiorello insegna che essa è relazione, sintonia, incanto. Il 14 febbraio in un residence di Rimini viene trovato morto il ciclista Marco Pantani. Causa del decesso un’overdose di cocaina. Il 13 aprile in Iraq vengono rapiti quattro italiani al lavoro come guardie private. Sono Salvatore Stefio, Umberto Cupertino, Fabrizio Quattrocchi e Maurizio Agliana. Il 14 aprile Fabrizio Quattrocchi viene ucciso. Un video in possesso di Al Jazeera testimonia i suoi ultimi istanti di vita: tenta di togliersi il cappuccio e dice ai rapitori «Vi faccio vedere come muore un italiano». Il primo settembre a Beslan, nella regione autonoma russa dell’Ossezia, un commando di terroristi autonomisti ceceni fa irruzione in una scuola affollata di bambini e genitori che festeggiano il ritorno in classe dopo l’estate. Dopo un assedio di tre giorni, le truppe speciali intervengono per liberare gli oltre mille ostaggi, ma nel conflitto che segue muoiono 330 persone: 186 sono bambini. RECENSIONITV SEBASTIANO MESSINA IL MATTATORE SOLITARIO CHE OSA SPEGNERE LA TV La Repubblica, 4 aprile 2004 Diciamo la verità: Fiorello è uno dei pochi, se non l’unico, che sia oggi capace di tenere la scena con un mix così felice di umorismo e spettacolarità, inchiodandoci tutti davanti al video con la sua sola, straordinaria, presenza scenica. Da solo, lui recita, canta, imita, satireggia, seduce, evoca e stupisce. Osa aprire un sabato sera col buio della radio. Si lancia in una irriverente ma spassosissima parodia di Ciampi. Duetta con disinvoltura con Ramazzotti e con la bellissima Bellucci. Riesce a essere così irresistibilmente trascinante da essere capace di convincere Bruno Vespa non soltanto a ridere della sua imitazione, ma addirittura a farsi il verso da solo, imitando il suo imitatore. Grandioso. Un mattatore solitario, ecco cos’è Fiorello. Un esempio ogni volta stupefacente di quello che si può riuscire a fare, in televisione, usando l’intelligenza, l’ironia e la leggerezza, restando anni luce lontani dalla volgarità e dalla pesantezza dell’avanspettacolo. Una dimostrazione persino imbarazzante, per una Rai che si aggrappa ai Panariello per i suoi sabati sera, per un Del Noce che cerca il nuovo Tony Renis, per una tv che non crede più in se stessa (anche se poi, magari, si fa baciare in bocca dal primo che passa). ALESSANDRA COMAZZI FIORELLO, UNA GIOIOSA MACCHINA DA SPETTACOLO La Stampa, 24 maggio 2004 Ma com’era questo, di varietà? Lungo ma non noioso. Diviso in segmenti, e dunque vedibile anche a pezzi. Ci sono stati grandi numeri, molti di essi canori. Una delle caratteristiche di Stasera pago io. Revolution era infatti la musica: bella, godibile, leggera e classica. Una musica fatta di pezzi che invitavano tutti a cantare. Rose rosse interpretata a rap con Massimo Ranieri resterà un bel momento nella lunga storia del varietà televisivo; e pure la riscrittura di Aria di casa mia, dedicata alla pastiera napoletana. Scrittura e riscrittura: che ci fossero testi veri si notava, e questa non sembri una banalità in una tv in cui tutto è improvvisato, e ognuno è impegnato a recitar se stesso. Fiorello si prepara, e scaltramente il controfinale del programma mostrava momenti delle prove. (…) Che Fiorello sappia cantare ballare e recitare si vede a occhio nudo, che sia un talento naturale pure, un talento che si esprime con la gentilezza verso il prossimo e non con l’irrisione. Ma dietro le esibizioni, le false improvvisazioni, le iterazioni (un po’ troppo pochi, però, e un po’ troppo iterati i personaggi di quest’anno, il gobbo, Muciaccia, Carla Bruni), si indovina il fil di ferro della preparazione, dell’informazione. I FATTI In Italia Il 7 gennaio Camera e Senato danno il via a un’indagine conoscitiva sul crac Parmalat. Il 23 gennaio si toglie la vita il capo ufficio contabilità della Parmalat, Alessandro Bassi. Il 9 gennaio muore a Torino il senatore a vita Norberto Bobbio. Il 22 gennaio Silvio Berlusconi ricompare in pubblico dopo il lifting a cui si è sottoposto. Dichiara: «Ho fatto il tagliando, mi sono preso cura di me». Nel corso dell’estate il premier si sottoporrà anche a un trapianto di capelli. Il 10 febbraio il Parlamento approva la legge sulla fecondazione assistita: tra i provvedimenti approvati c’è il divieto della fecondazione eterologa, del congelamento di embrioni e del loro uso per la sperimentazione scientifica. Il 30 settembre vengono consegnate le firme necessarie alla proposta di quattro quesiti referendari per l’abrogazione della legge. L’11 febbraio Sergio Cagnotti è raggiunto da un ordine di custodia cautelare nell’ambito delle indagini sul crac Cirio. Il 12 febbraio L’Unità compie 80 anni. L’11 marzo grave malore per Umberto Bossi: il leader della Lega, colpito da scompenso cardiaco che crea danni neurologici, viene trasportato all’ospedale di Varese. Inizia una lunga battaglia per riacquistare la salute, e in giugno Bossi torna a parlare dai microfoni di Radio Padania. Il 27 maggio muore Umberto Agnelli. A succedergli alla presidenza della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo, nominato nel 2004 anche presidente di Confindustria. Il 3 luglio il ministro dell’Economia Tremonti si dimette. Gli succede Domenico Siniscalco. Il 19 luglio Annamaria Franzoni è condannata a trent’anni per l’omicidio del figlio Samuele. Il 23 luglio Rocco Buttiglione è nominato commissario europeo. Presto è costretto alle dimissioni per alcune affermazioni poco «diplomatiche» sull’omosessualità. Al suo posto è nominato Franco Frattini. Il 19 agosto viene rapito in Iraq il giornalista free lance e pubblicitario Enzo Baldoni, mentre tentava di raggiungere Najaf. Il 26 dello stesso mese Baldoni viene ucciso: Al Jazeera si dichiara in possesso del video dell’esecuzione, che non viene diffuso perché troppo cruento. Il primo settembre in Sicilia, a Mazara del Vallo scompare la piccola Denise Pipitone. Il 7 settembre continua la scia di rapimenti in Iraq: a Baghdad sono sequestrate Simona Pari e Simona Torretta, operatrici della Ong «Un ponte per…». Il 28 settembre le due giovani vengono rilasciate alla presenza di Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa. Sempre il 7 settembre la brigatista Cinzia Banelli ricostruisce davanti ai giudici i particolari degli attentati a Marco Biagi e Massimo D’Antona. Il 16 settembre muore il poeta Giovanni Raboni. Il 14 ottobre il poeta Mario Luzi è nominato da Ciampi senatore a vita. Il 31 dicembre, mentre passeggia per le vie di Roma, Silvio Berlusconi è colpito da un giovane contestatore con il cavalletto di una macchina fotografica (il «treppiede»). Il giovane invierà al premier una lettera di scuse pochi giorni dopo. Muoiono Delia Scala, Nino Manfredi, Gabriella Ferri, Tiziano Terzani, Renata Tebaidi. All’estero Il 3 gennaio strage di turisti a Sharm el Sheikh in Egitto: precipita un aereo con 148 passeggeri a bordo, quasi tutti turisti di ritorno in Francia. Polemica sulla sicurezza delle compagnie. Il 4 gennaio arrivano le prime immagini di Marte raccolte dalla sonda spaziale Spirit. Il primo febbraio nel corso del tradizionale pellegrinaggio dei musulmani a La Mecca oltre duecento pellegrini rimangono uccisi nella calca. Il 6 febbraio un attentato nella metropolitana di Mosca causa 39 morti e 200 feriti. Il governo accusa gli autonomisti ceceni, che si dichiarano però estranei. Il 24 febbraio l’italiana Barbara Contini è nominata governatore della provincia irachena di Nassiyria. Il 29 febbraio in Asia milioni di polli vengono eliminati perché contagiati da un’epidemia che ha causato la morte di almeno trenta persone: sono le prime avvisaglie del virus dell’aviaria. Il 2 marzo è strage di iracheni sciiti a Kerbala e Baghdad: in 140 restano uccisi per attacchi suicidi nel corso di festività religiose. La mattina dell’undici marzo, tra le 7,39 e le 7,41, Madrid è sconvolta da una serie di attentati. Dieci esplosioni si verificano su quattro diversi treni, causando la morte di oltre 190 persone e il ferimento di oltre mille. Luogo simbolo della strage è la stazione ferroviaria di Atocha. Inizialmente i sospetti delle istituzioni ricadono sull’Eta, ma è presto chiaro che la responsabilità della strage è di Al Qaeda. Il 14 marzo sono previste le elezioni politiche: José Maria Aznar è sconfitto, il nuovo primo ministro è il socialista Jose Luis Zapatero. Uno dei primi provvedimenti del nuovo esecutivo è il ritiro delle truppe spagnole dall’Iraq. Il 22 marzo un attacco israeliano uccide a Gaza lo sceicco Ahmed Yassin, fondatore e capo spirituale di Hamas Il 28 aprile il network Usa Cbs trasmette le prime immagini delle torture dei carcerieri americani sui prigionieri di Abu Ghraib in Iraq. I soldati sono ritratti mentre torturano i detenuti incappucciandoli e collegandoli a cavi elettrici. Il 6 maggio va in onda l’ultima puntata della serie televisiva Friends, che chiude dopo dieci anni dalla prima puntata. Il 22 maggio «boda real» a Madrid: si sposano il principe Felipe e la giornalista Letizia Ortíz. Il 28 giugno in Iraq la sovranità nazionale è formalmente trasferita dalla coalizione americana al governo del premier ad interim Allawi. ormai chiaro che la guerra non sarà breve. Il numero di soldati americani morti aumenta ogni giorno. Il 29 giugno il portoghese Barroso è il nuovo presidente della Commissione Europea. Il primo luglio in Iraq Saddam Hussein compare per la prima volta dopo la cattura (avvenuta il 13 dicembre 2003) davanti ai magistrati che lo devono giudicare per crimini di guerra. In agosto la stampa internazionale mette in primo piano il dramma del Darfur, zona meridionale del Sudan dove le milizie filogovernative stanno conducendo un’operazione di persecuzione etnica. Oltre 50 mila persone sono state uccise, un milione ha dovuto fuggire dalle proprie case. Il 14 agosto continua la lunga sequenza di rapimenti in Iraq: vengono sequestrati due reporter francesi, Christian Chesnot e Georges Malbrunot. I due francesi vengono liberati il 21 dicembre. Il 21 agosto Cesare Battisti si dà alla latitanza in Francia. Il 2 novembre negli Stati Uniti George W. Bush vince le elezioni presidenziali contro il senatore democratico John Kerry, veterano del Vietnam. Bush ottiene così il suo secondo mandato. Sempre il 2 novembre il regista olandese Theo van Gogh, autore del film Submission che denunciava la violenza sulle donne nel mondo islamico, viene ucciso da un fondamentalista di origine marocchina. Il film aveva generato diffuse polemiche nella comunità musulmana olandese. L’11 novembre, dopo una settimana di notizie contrastanti in merito alle sue condizioni di salute, viene ufficialmente comunicata la morte del leader palestinese Yasser Arafat, ricoverato a Parigi. Il 26 dicembre un terremoto di 8,9 gradi della scala Richter con epicentro nell’Oceano Indiano al largo dell’isola di Sumatra. La scossa genera un’onda anomala che devasta il Sud Est Asiatico, abbattendosi sulle coste della Thailandia e dell’ Indonesia, delle Maldive e dello Sri Lanka. Anche il Corno d’Africa è raggiunto dal maremoto. Lo tsunami fa strage di turisti occidentali che trascorrono le vacanze di Natale in spiaggia, ma colpisce soprattutto le popolazioni locali che perdono tutto. Muoiono tre grandi della fotografia: Helmut Newton, Henri Cartier-Bresson e Richard Avedon. Nel 2004 scompaiono anche Marlon Brando, Cristopher Reeve e Ray Charles. MODI DI DIRE Nel linguaggio politico iniziano a farsi strada i composti con il prefisso teo. Si parla molto di teo-con: «chi o che si distingue per concezioni o atteggiamenti fortemente improntati a un conservatorismo etico e religioso. Es. ”Se vogliono continuare a chiamarci teocon, facciano pure. Se gli è piaciuta la autodefinizione ironica di atei devoti, facciano pure…”. Il Foglio». Giovanni Adamo,Valeria Della Valle, 2006 parole nuove. Un dizionario di neologismi dai giornali, Sperling & Kupfer. Ai teocon si affiancano i teo-dem i teo-lib: «chi si distingue per concezioni o atteggiamenti caratterizzati da un conservatorismo politico e religioso di impronta liberale». Giovanni Adamo, Valeria Della Valle, 2006 parole nuove. Un dizionario di neologismi dai giornali, Sperling & Kupfer. Si parla molto di precariato per indicare la natura «a termine» dei contratti che dominano il mercato del lavoro. Il termine deriva dal sostantivo precario: «che è soggetto a un contratto di lavoro a termine non necessariamente rinnovabile o perfezionabile in un contratto a tempo indeterminato». Salvatore Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana. LETTERATURA Incipit WALTER VELTRONI SENZA PATRICIO Forse Patricio stasera mi viene a prendere. Io lo aspetto. Come sempre. Viene quando io decido. Va via quando io decido. Scendo con la sedia nel campo, respiro l’aria della sera e aspetto. Aspetto il momento migliore, la luce migliore, la migliore disposizione delle stelle e delle nuvole, il momento migliore del vento, né poco né troppo. Aspetto che dentro di me l’attesa sia cresciuta nel modo giusto e nel modo giusto i ricordi mi abbiano invaso. FEDERICO MOCCIA TRE METRI SOPRA IL CIELO «Cathia ha il più bel culo d’Europa». Il rosso graffito splende in tutta la sua sfacciataggine su una colonna del ponte di corso Francia. Vicino, un’aquila reale, scolpita tanto tempo fa, ha sicuramente visto il colpevole, ma non ne parlerà mai. Poco più sotto, come un piccolo aquilotto protetto dai rapaci artigli di marmo, c’è seduto lui. Capelli corti, quasi a spazzola, sfumatura dietro il collo alta come quella di un marine, un giubbotto Levi’s scuro. Il colletto tirato su, una Malboro in bocca, i Rai-Ban agli occhi. Ha un’aria da duro, anche se non ne ha bisogno. Un sorriso bellissimo,ma sono pochi quelli che hanno avuto la fortuna di apprezzarlo. TIZIANO TERZANI UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA Si sa, capita a molta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento. Così, quando capitò a me, ero impreparato come tutti e in un primo momento fu come se davvero succedesse a qualcun altro. «Signor Terzani, lei ha il cancro», disse il medico, ma era come non parlasse a me, tanto è vero ”e me ne accorsi subito, meravigliandomi- che non mi disperai, non mi commossi. Come se in fondo la cosa non mi riguardasse. MODA, COSTUME, ARTE In maggio Maurizio Cattelan realizza in Piazza XXIV maggio a Milano un’installazione iperrealista per la Fondazione Nicola Trussardi. Agli alberi della piazza sono appesi tre manichini di bambini impiccati. Dopo l’intervento di un uomo che cerca di distruggere l’installazione, interviene il Comune, che la fa rimuovere tra le polemiche. Cattelan diventa l’artista italiano più quotato nel mondo: la sua scultura Nona ora, che rappresenta Giovanni Paolo II colpito da una meteora, è venduta all’asta per 3 milioni di dollari. Non c’è pace per l’Urlo di Munch. Nel 2004 viene rubato a Oslo insieme a un altro dipinto dell’artista, La Madonna. Accessorio di moda dell’estate: la bandana bianca, esibita dal premier Berlusconi in Sardegna in seguito al trapianto di capelli, e subito al centro dell’attenzione dei media. Approvazione dalle deputate del Polo, dice Daniela Santanchè: «Berlusconi non finisce proprio di sorprenderci, non stava male. Per me è un omaggio a Blair e al passato colonialista della Gran Bretagna ». Pioggia di critiche dal centrosinistra. «Finalmente. Finalmente un esempio di polemica aperta e leale, non astiosa, non faziosa, tutt’altro che rozza e grossolana. Ne è protagonista su Libero lo storico inglese Nicholas Farrell, intellettuale amante dell’Italia e di Predappio in particolare che l’anno scorso si intrufolò nella villa sarda di Berlusconi per farsi confessare alcune sciocchezze sul confino nel fascismo equiparato a una gioiosa vacanza. Quest’anno è il turno della bandana primo-ministeriale che tanto ha infuocato le migliori penne del giornalismo internazionale. Ma Farrell non sopporta le critiche alla bandana(e dunque, dice, «mi sono comprato una bandana color panna») e in particolare quelle che provengono da Repubblica». Pierluigi Battista, Bande e bandane, La Stampa, 23-08-2004 SPORT Il 2 maggio il Milan è matematicamente campione d’Italia. Alla fine del campionato Roberto Baggio dà l’addio al calcio. Il 4 luglio la Grecia vince a Lisbona l’europeo di calcio contro i padroni di casa del Portogallo. L’Italia guidata da Trapattoni non supera il girone eliminatorio. Grande polemica per la squalifica di tre giornate a Totti, sorpreso dalla prova tv mentre sputava addosso al danese Poulsen. Lance Armstrong vince il suo sesto Tour de France consecutivo. Al terzo posto della classifica generale si classifica Ivan Basso. Il giovanissimo Damiano Cunego si impone al Giro d’Italia. In agosto la Grecia ancora protagonista della scena sportiva: Atene, sede della prima Olimpiade moderna nel 1896, ospita le Olimpiadi. Ottima impresa italiana, la squadra olimpica si aggiudica 10 ori, 11 argenti, 11 bronzi. Memorabile il bronzo di Juri Chechi agli anelli ottenuto a 36 anni e l’oro di Baldini nella maratona. Valentino Rossi vince il suo sesto titolo mondiale consecutivo. CINEMA Nelle sale italiane c’è anche il secondo volume della saga Kill Bill di Tarantino. A Cannes la giuria presieduta da Quentin Tarantino assegna la Palma d’oro a Farheneit 9/11 del documentarista americano Michael Moore. L’Oscar per il miglior film straniero va a Le invasioni barbariche. MARIAROSA MANCUSO Il Foglio, 28 agosto 2004 Come tutte le persone che di mestiere tendono agguati (l’altro è il Gabibbo) Michael Moore è bravissimo a sottrarsi quando tocca a lui stare sulla sedia scomoda. Importuna George W. Bush, che gli risponde «Trovati un lavoro serio», e vari membri del congresso («Manderebbe suo figlio a combattere in Iraq?»). Poi scandalizza il cronista di Libération andando in giro scortato da guardaspalle e consiglieri. Se li portava dietro anche quando baciò i precari in lotta sulla Croisette. Quando chiese e ottenne che per la proiezione del suo film fosse tolto l’obbligo dello smoking. Quando mise in grave imbarazzo il presidente della giuria Quentin Tarantino. Se non lo avesse premiato con la Palma d’oro, sarebbe stato esposto al pubblico ludibrio come sostenitore di Bush. Ha scelto il male minore: gli ha fatto avere il premio. Aggiungendo la precisazione (non richiesta) «per esclusivi meriti cinematografici». Evidentemente, gli risulta meno offensiva l’accusa di aver perso il lume della ragione, e di essersi rimangiato i proclami sulla necessità della violenza sugli schermi. Fahrenheit 9/11 – ovvero la temperatura a cui bruciano le libertà, Ray Bradbury ha minacciato querela, François Truffaut è morto e non può replicare per abuso di titolo – arriva nelle sale ormai stanco. L’anticipazione sta tra gli sport in cui siamo campioni. Il «non l’ho visto e già mi piace», pure. Florilegio. L’Unità fa sottili distinguo: scarso come documentario, ottimo come bignamino adatto agli americani ignoranti che non leggono i giornali (o come attrazione per fare il pieno alla festa di Genova: quest’anno, trofie al pesto e mamme di soldati in lacrime). Massimo Cacciari trova il film confuso e inutile (lui però fa il filosofo, e per dirlo usa molte più parole). Jean-Luc Godard, per puro dispetto tra primedonne di sinistra, scende in campo a difendere nientedimeno che l’intelligenza di Bush. Vi toccherà andare a vederlo per ben figurare in società. Aldo Grasso