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 2007  aprile 19 Giovedì calendario

Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 19 aprile 2007. 2001 Il terrorismo attacca l’America in diretta tv

Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 19 aprile 2007. 2001 Il terrorismo attacca l’America in diretta tv. Big Brother è un format televisivo creato nel 1997 dagli olandesi John De Mol e Paul Romer, venduto e trasmesso in moltissimi paesi. Piaccia o non piaccia, il Grande Fratello rappresenta una nuova frontiera della tv. Non bisogna sopravalutarlo, ma sarebbe un errore imperdonabile sottovalutarlo, liquidarlo come tv spazzatura, come buco della serratura e basta. I dieci ragazzi reclusi dimenticano ben presto la presenza delle telecamere: giocano e insieme vivono un’esperienza unica, che forse li segnerà per sempre. Hanno accettato perché sono narcisi (come noi) ma la noia, la stanchezza, il meccanismo delle eliminazioni livellano le apparenze. Dieci ragazzi, costretti sotto lo stesso tetto, inevitabilmente cercano momenti di intimità anche per vincere un’acredine inquieta, che comincia a serpeggiare; e per vivere, per tirare avanti, fanno lo sforzo insensato di credere che i loro concetti racchiudano un fondo di verità (come noi). Il 21 febbraio a Novi Ligure vengono trovati morti nella loro villetta Susy Cassini e il figlio Gianluca di 12 anni. L’altra figlia, la sedicenne Erika De Nardo, denuncia l’aggressione da parte di ladri albanesi, ma presto i sospetti ricadono su di lei: Erika confessa di aver massacrato madre e fratellino, aiutata dal fidanzato di 17 anni Omar Favaro. Il 14 marzo, nella sua trasmissione Satyricon, Daniele Luttazzi intervista Marco Travaglio in merito al suo libro, pesantemente critico rispetto agli interessi economici di Silvio Berlusconi. Scoppia immediata la polemica, il Polo insorge e chiede le dimissioni dei vertici Rai. L’11 settembre alle 8,45 (ora locale, in Italia 14,45) il volo American Airlines 11 si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center a New York. Alle 9,05 un secondo aereo impatta contro la Torre Sud: è il volo United Airlines 175. Alle 10 precise la Torre Sud crolla, seguita alle 10,29 dalla Torre Nord. Alle 9,39 a Washington un terzo volo si schianta contro il Pentagono, distruggendone un’ala, mentre un volo United Airlines 93 si schianta in Pennsylvania, in un’area disabitata, grazie sembra all’intervento dei passeggeri, ribellatisi ai dirottatori. I morti sono migliaia. I network comunicano presto che si tratta di un attacco terroristico: gli aerei sono stati dirottati da terroristi di Al Qaeda che si sono messi al comando dei velivoli. Il presidente Bush riceve la notizia degli attacchi mentre è in visita a una scuola a Sarasota. Immediatamente viene imbarcato sull’Air force one e trasportato in una base militare lontana da Washington. RECENSIONITV NORMA RANGERI TRA FRATI E FRATELLI L’ANCORA DI REPORT Il manifesto, 22-11-2001 Le polemiche sulla opportunità di rinchiudere dodici persone in una casa privandole di ogni contatto con il mondo esterno (condizione su cui è lecito dubitare: vedi le figuracce dello scorso anno), non hanno scalfito la macchina fratellesca, investimento cruciale per la programmazione autunnale di Mediaset, sempre più legata alla tv ombelicale.Non importa se il gioco è ormai abbastanza scoperto (chi ci crede più alla spontaneità dei reclusi), se la barzelletta che quella è vita vera è durata poco, se tutti gli entusiasti osservatori del fenomeno oggi balbettano che, in fondo, si tratta solo di un programma televisivo. Nemmeno Daria Bignardi sembra crederci più di tanto se per spiegare la scelta di esserne la madrina si rifugia dietro la civetteria di citare il polemico articolo di Scalfari come spinta decisiva per accettare la conduzione della trasmissione. ANTONIO DIPOLLINA ANCHE SE IL MONDO BRUCIA NELLA CASA NESSUNO LO SA la Repubblica, 21-11-2001 Che serata, come sanno tutti quelli che non l’hanno trascorsa davanti alla tv. Per gli altri – milioni, assiepati e speranzosi - è andata in scena l’incredibile contrapposizione tra le due reti principali, di quelle antiche, di quelle destinate a far parlare di due Italie contrapposte, di una Rai austera che incarna il servizio pubblico e si fa interprete del momento angoscioso di tutti. E di Canale 5 che gioca la sua carta commerciale ed etica più alta. Padre Pio contro il Grande Fratello. Eppure sono i tempi in cui non dovrebbe andare in onda nulla che non sia informazione, eppure da domani potrebbe esserci un nuovo sfacelo mondiale in arrivo. Così si dice. In questa sospensione in cui nessuno sa da che parte voltarsi, la tv va avanti così, cercando un senso purchessia. Per quanto riguarda la dannazione - che nessun Beato riparerà - del Grande Fratello, sembra che quest’anno autori e staff siano riusciti a mettere insieme un gruppo decente di concorrenti. Fermo restando che è presto e che, se si tratta di smentire le buone impressioni, questi alfieri della tv del futuro sono imbattibili I FATTI In Italia L’8 gennaio a Portofino scompare dalla sua villa la contessa Francesca Vacca Agusta, il cui corpo sarà rinvenuto presso degli scogli francesi tra Marsiglia e Tolone. Il 13 gennaio nel bresciano viene registrato il primo caso italiano di sindrome della mucca pazza. Il 27 gennaio muore Maria José del Belgio, l’ultima regina d’Italia. Il 7 febbraio la Corte d’Assise d’Appello di Roma emette la sentenza di secondo grado per l’omicidio di Marta Russo: la sentenza di secondo grado condanna Scattone a 8 anni di carcere e Ferraro a 6 anni. Quattro anni all’usciere Liparota. Il 14 febbraio vengono confermati in appello i 13 ergastoli per Donato Bilancia, serial killer reo confesso per gli omicidi di 17 donne. Il 16 marzo scontro telefonico tra Michele Santoro e Silvio Berlusconi nel corso del programma televisivo Il raggio verde, dedicato alle polemiche innescate da Satyricon. Dure parole del candidato premier: «Santoro, lei è un dipendente pubblico, si contenga!». Il 17 marzo a Napoli si conclude il Global Forum dell’Ocse.Violenti scontri nel centro di Napoli tra polizia e manifestanti, definiti dai giornali Popolo di Seattle, ricordando la città da cui iniziarono le proteste contro la globalizzazione. Il 27 marzo il ministero della Sanità proibisce la vendita e il consumo della bistecca alla fiorentina fino al 31 dicembre, come misura precauzionale contro il morbo della «mucca pazza». Il 19 aprile da Cape Canaveral in Florida parte lo Space Shuttle: a bordo anche l’astronauta italiano Umberto Guidoni. L’8 maggio, nel corso della trasmissione Porta a porta, Silvio Berlusconi firma il «contratto con gli italiani». Il 13 maggio si svolgono le elezioni politiche: la Casa delle libertà ottiene la maggioranza, il 10 giugno Silvio Berlusconi forma il suo secondo governo. Il 24 giugno inizia a trasmettere il nuovo network La7, che si sostituisce al segnale di Telemontecarlo. Dal 20 al 22 luglio si tiene a Genova il vertice dei G8. Insieme ai capi di stato e di governo si radunano in città migliaia di contestatori appartenenti ai più diversi movimenti. Nel corso di un contrasto tra carabinieri e manifestanti in Piazza Alimonda viene ucciso da un colpo d’arma da fuoco esploso da un carabiniere il giovane Carlo Giuliani, colpito mentre cercava di scagliare un estintore contro un furgone dei carabinieri. La notte del 21 luglio le forze dell’ordine fanno irruzione nella scuola Diaz, allestita come dormitorio per i manifestanti: la perquisizione è violenta, 62 manifestanti restano feriti, 93 arrestati e trasferiti alla caserma di Bolzaneto. Dal giorno 26 luglio gli organi di stampa iniziano a raccogliere testimonianze di arrestati italiani e stranieri che denunciano violenze e abusi fisici e verbali subiti nel corso degli interrogatori. Il 7 agosto a Castelgandolfo incontro tra il Papa e monsignor Milingo che si pente, lascia la moglie e ritorna nei ranghi della chiesa. L’8 ottobre sulla pista dell’aeroporto milanese di Linate un aereo privato sbaglia corsia di decollo a causa della nebbia e del malfunzionamento del radar di terra e si scontra con un aereo di linea in fase di decollo. I morti sono 118, solo uno il sopravvissuto, in condizioni gravissime. Il 9 ottobre le due Camere approvano delle mozioni a favore dell’appoggio agli Stati Uniti nella lotta al terrorismo e nella missione in Afghanistan. Il 18 novembre partono dal porto di Taranto le prime navi italiane dirette in Afghanistan per partecipare all’operazione Enduring freedom. Il 19 novembre in Afghanistan viene uccisa l’inviata del Corriere della Sera Maria Grazia Cutuli. Nell’agguato opera di un commando di talebani sulla strada tra Jalalabad e Kabul, restano uccisi anche un cronista spagnolo e due giornalisti della Reuters. Muoiono Indro Montanelli, Carlo Bo, Giuseppe Sinopoli, Renato Carosone e Ferruccio Amendola. All’estero In gennaio George W. Bush si insedia alla presidenza degli Stati Uniti: la Corte suprema, dopo il riconteggio delle schede della Florida e numerose azioni legali, l’ha dichiarato vincitore delle elezioni del 2000. Il 6 febbraio in Israele il Likud vince le elezioni e Ariel Sharon è eletto primo ministro. Il leader del partito laburista, il premier uscente Ehud Barak, si dimette da capo del partito, aprendo la strada alla ricerca di un successore. Il 27 febbraio il regime dei talebani in Afghanistan ordina la distruzione delle due antichissime statue del Buddha di Bamiyan. In una comunicazione l’Unesco denuncia la gravità della campagna iconoclasta. Emma Bonino e alcuni politici francesi invitano la comunità internazionale a isolare il regime. Il 28 marzo gli Usa comunicano che non ratificheranno il Protocollo di Kyoto sulla riduzione di emissioni di anidride carbonica. Il primo aprile Slobodan Milosevic viene arrestato dalla polizia serba dopo un assedio di trentasei ore alla sua villa di Belgrado. L’accusa è di reati contro le leggi serbe. L’11 giugno viene estradato all’Aja per essere processato dal Tribunale penale internazionale. In novembre sarà formalizzata l’accusa: genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel corso della guerra in Bosnia-Erzegovina e nell’operazione di pulizia etnica in Bosnia. Il primo aprile nei Paesi Bassi si celebrano le prime nozze civili tra omosessuali. Il 6 maggio Papa Giovanni Paolo II è in visita in Siria. Sarà il primo pontefice della storia a entrare in un luogo di culto musulmano, varcando la soglia della moschea di omayyade a Damasco e soffermandosi in preghiera. L’11 giugno è eseguita la condanna a morte dell’attentatore di Oklahoma City, che nel 1995 uccise 168 persone. L’8 agosto viene ritirato dal mercato il farmaco anticolesterolo Lipobay, dopo che 52 persone nel mondo sono morte a causa dei suoi effetti collaterali. Il 30 agosto sono presentati ufficialmente i sette tagli di banconote in euro. Entreranno in circolazione il primo gennaio 2002. Il 14 settembre il Congresso autorizza l’uso della forza contro i terroristi, Bush proclama lo stato d’emergenza nazionale e richiama 50 mila riservisti. Il giorno dopo il presidente dichiara Osama bin Laden il principale sospettato per gli attentati. Il 17 Bush afferma che gli americani «vogliono bin Laden vivo o morto» e indirizza un monito a tutti i Paesi del mondo: «o siete con noi o con i terroristi. L’America colpirà ogni stato che protegge, ospita o finanzia organizzazioni terroriste ». Il piano militare contro il terrorismo è battezzato prima Infinite justice, poi Enduring freedom. Dopo ripetuti ultimatum ai talebani per la consegna di bin Laden, il 7 ottobre inizia l’attacco degli americani e dei loro alleati in Afghanistan. Missili Cruise sono sganciati su Kabul, Kandahar e Jalalabad. Partecipa all’azione anche l’Alleanza del Nord afgana, composta da oppositori dei Talebani. Il 5 ottobre un caso di antrace (batterio che dà origine al carbonchio) è segnalato in Florida. In tutto saranno cinque i casi mortali, 18 i contagiati da lettere all’antrace. Tutt’ora non è stata fatta piena chiarezza su responsabili e moventi. Il 24 ottobre in Svizzera si scontrano frontalmente due autoarticolati nella galleria stradale del San Gottardo. Si sviluppa un incendio che provoca 11 vittime. Il 12 novembre un volo American Airlines con a bordo 260 persone cade due minuti dopo il decollo dall’aeroporto Kennedy di New York sulle abitazioni del Queens. Si teme immediatamente un attacco, ma è un incidente. Il 13 novembre le forze dell’Alleanza del nord entrano a Kabul, il 25 viene presa definitivamente Kunduz e il 30 cade Mazar-e-Sharif. Il 17 dicembre i talebani si arrendono, ma non c’è traccia di Osama bin Laden. Il 22 dicembre si insedia a Kabul il governo democratico di transizione di Hamid Karzai. Il 9 dicembre il Washington Post rivela che in un video di 40 minuti bin Laden rivendica le stragi e confessa che i risultati sono stati superiori alle sue attese. Muore l’ex Beatles George Harrison. MODI DI DIRE I fatti di Genova portano alla ribalta un serie di modi di dire legati al mondo dei movimenti. Il nemico numero uno è la globalizzazione: «tendenza di mercati, imprese o comunità nazionali a operare in una dimensione mondiale, superando i confini dei singoli stati».Tullio De Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso. I contestatori sono riuniti sotto l’epiteto di No global, che ricorre per la prima volta nel 2001 sull’Espresso: «Accorc. di no globalization (no alla globalizzazione). […] Chi fa parte del movimento antiglobalizzazione ». Tullio De Mauro, Nuove parole italiane dell’uso. Ma a Genova è in azione anche il Black bloc: «L’insieme dei gruppi più estremi che, in ambito internazionale, rappresentano l’opposizione violenta del movimento anarchico insurrezionalista». Tullio De Mauro, Nuove parole italiane dell’uso. Obiettivo di tutti è accedere alla zona rossa, area in cui sono riuniti i leader politici, resa inaccessibile ai contestatori. Alcuni degli slogan: «Voi 8, noi 6 miliardi », «Un mondo migliore è possibile», «Drop the debt». Terrorismo, cellula terroristica, islamismo, kamikaze: parole d’ordine del 2001. Il nemico è Al Queda, letteralmente la base. Il burqa che i talebani impongono alle donne diventa il simbolo del loro integralismo religioso. Ground Zero è invece la zona delle Twin Towers dopo il crollo. Con l’attacco terroristico dell’11 settembre si inizia a parlare di guerra asimmetrica, che ricalca l’inglese asymetric war. Si tratta di un «conflitto ad armi impari, non dichiarato, nel quale una delle parti è costretta a difendersi da un nemico non identificabile, trovandosi in una situazione di palese svantaggio». Giovanni Adamo,Valeria Della Valle, 2006 parole nuove. Un dizionario di neologismi dai giornali, Sperling & Kupfer. LETTERATURA V. S. Naipaul vince il Premio Nobel per la letteratura. Nelle librerie americane è un caso editoriale il libro di Antonio Negri e del suo allievo Michael Hardt, Empire, che è tradotto in Italia l’anno successivo con il titolo Impero. Il nuovo ordine della globalizzazione. Incipit ORIANA FALLACI LA RABBIA E L’ORGOGLIO Mi chiedi di parlare, stavolta. Mi chiedi di rompere almeno stavolta il silenzio che ho scelto, che da anni mi impongo per non mischiarmi alle cicale. E lo faccio. Perché ho saputo che in Italia alcuni gioiscono come l’altra sera alla Tv gioivano i palestinesi di Gaza. «Vittoria! Vittoria! ». Uomini, donne, bambini. (Ammesso che chi fa una cosa simile possa essere definito uomo, donna, bambino). Ho saputo che alcune cicale di lusso, politici o cosiddetti politici, intellettuali o cosiddetti intellettuali, nonché altri individui che non meritano la qualifica di cittadini, si comportano sostanzialmente nello stesso modo. Dicono: «Bene. Agli americani gli sta bene». E sono molto, molto, molto arrabbiata. Arrabbiata d’una rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza, che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso. NAOMI KLEIN NO LOGO La crescita astronomica del potere culturale e patrimoniale delle multinazionali negli ultimi quindici anni può essere sostenibilmente ricondotta a un’idea apparentemente innocua e concepita dai teorici del management a metà degli anni Ottanta, secondo la quale le grandi aziende devono produrre principalmente marchi e non prodotti. Fino ad allora, sebbene fosse risaputo nel mondo delle aziende che era importante rafforzare il proprio marchio, la prima preoccupazione di un industriale affermato era la produzione di beni. MODA, COSTUME, ARTE La Apple mette in commercio quello che diventerà presto l’accessorio di culto di una generazione: il lettore di musica mp3 i-pod. Piccolissimo, colorato, capace di contenere migliaia di canzoni, testi, filmati scaricati dalla rete. I concorrenti del Grande Fratello diventano riferimento di moda e «stile» per i giovani telespettatori: «le ragazze sono scelte con i criteri di un concorso per miss, la metà degli uomini ha l’aria da Playboy di provincia. Nardi sembra uscito da Beautiful». Il look è decisamente «minimal»: «Come sempre, anche se non fa così caldo, tutti si spogliano». Silvia Fumarola, la Repubblica, 21-9- 2001. Tra i giovani milanesi impazza l’happy hour, il momento dell’aperitivo che diventa un vero e proprio rituale che scandisce i tempi del divertimento. Si diffonde la moda del vintage, che prevede il recupero di capi e accessori dei decenni precedenti. L’icona di bellezza globale è la modella inglese Kate Moss. SPORT In aprile l’ex pilota della Ferrari Alboreto rimane vittima di un grave incidente al circuito del Lausitzring e perde la vita. Il 17 giugno la Roma guidata da Capello e trascinata dal capitano Totti vince il suo terzo scudetto. Per festeggiare grande raduno al Circo Massimo e passerella- spogliarello di Sabrina Ferilli. Il 15 settembre il pilota Alex Zanardi è coinvolto in un grave incidente durante l’American Memorial sul circuito tedesco del Lausitzring. Sopravvive ma perde entrambe le gambe. Il 14 ottobre Valentino Rossi vince su Honda il Mondiale di motociclismo classe 500, dopo 19 anni dall’ultimo italiano. L’Italia impazzisce per le imprese del cavallo Varenne, che a Parigi vince il Prix d’Amerique, la più importante corsa europea di trotto. CINEMA In classifica anche Pearl Harbor, Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek. Per la prima volta dopo la vittoria di Ermanno Olmi con L’albero degli zoccoli (1978), l’Italia torna a vincere la Palma d’oro al Festival di Cannes con il film La stanza del figlio, di Nanni Moretti. ROBERTO ESCOBAR CAST AWAY Il Sole-24 Ore, 21 Gennaio 2001 Ben diverso da Crusoe, e semmai più simile all’Alexander Selkirk - naufrago dal 1705 al 1709, appunto per 4 anni, sull’isola cilena di Juan Fernandez - che ne suggerì la storia a Daniel De Foe, Chuck viene gettato via, lontano non solo dalla società ma anche da se stesso. Quel che gli resta dell’una e dell’altro son solo «relitti»: oggetti una volta familiari e ora privi di senso, residui d’abilità tecnica, frammenti di progettualità, ombre di responsabilità, ricordi d’affetti. Con essi gli tocca di provarsi a sopravvivere, trasformandoli in surrogati più patetici che ingegnosi, disperatamente tentando di campar la vita fino al giorno dopo, e il giorno dopo tornando a tentare, sempre esposto alla signoria della paura. Due pattini per ghiaccio diventano coltello e scure. Un pezzo di plastica simula una vela. Il fuoco nasce da un antico gioco da scout. Soprattutto, un pallone si trasforma in volto, in presenza umana, nell’unico e precario garante della sua stessa umanità. Ne ha bisogno, Chuck, ben più che Crusoe di Venerdì.«Wilson» non è il suo servo, ma il suo specchio: il riflesso della sua coscienza, del suo linguaggio, della sua incerta immagine di sé. LIETTA TORNABUONI LA STANZA DEL FIGLIO La Stampa, 8 Marzo 2001 Una piccola famiglia (padre psicoanalista, madre che lavora nei libri, un figlio e una figlia studenti adolescenti) vive in serenità sin troppo quieta nella casa confortevole, volendosi bene. Una domenica il figlio muore in un incidente in mare, un’embolia lo colpisce durante un’immersione subacquea. La sofferenza, la perdita, ripetono i loro riti strazianti: la chiusura della bara, la fiamma ossidrica, i brutti fiori appoggiati alla parete; le ore buie (la madre grida e piange sul letto, il padre cammina per la città, tutt’e due siedono scrivendo biglietti di ringraziamento per i messaggi di condoglianze); gli amari rimpianti («se le cose fossero andate diversamente, quel giorno»), l’interrogarsi sulle circostanze dell’incidente mortale («l’attrezzatura funzionava, oppure no?»); l’acquisto di un CD per il figlio amato che non c’è più («oggi volevo fargli un regalo»); gli improvvisi assalti di pianto; la lontananza dagli altri, ciascuno è prigioniero d’una propria solitudine. Il padre smette di curare le nevrosi dei suoi pazienti sempre scontenti ed ostili: «Non sono più in grado di fare questo lavoro... Non ho più nessun distacco, nessun distacco». La madre vuole conoscere la ragazza sconosciuta alla quale il figlio piaceva: questo incontro casuale restituirà alla vita le sue ragioni, ma alla fine, davanti al mare, padre, madre e figlia sono insieme ma restano separati. Il dolore è troppo crudele, non unisce, divide. Aldo Grasso (continua)