Eugenio Capodacqua, "la Repubblica" 29/4/2007;, 29 aprile 2007
«I corridori hanno le loro responsabilità, sanno chi bara e per questo litigano ma loro non possono essere responsabili di tutto
«I corridori hanno le loro responsabilità, sanno chi bara e per questo litigano ma loro non possono essere responsabili di tutto. Sono l’ultimo anello di una catena. E sopra? E i dirigenti? Saiz, il manager arrestato nell’Operacion Puerto, era nel consiglio di amministrazione della federazione internazionale. Possibile che non sapesse nulla di quello che accadeva nella sua squadra quando lui stesso controllava test e analisi? Risulta che l’Uci abbia aperto un qualche procedimento a suo carico? Perché? Fosse un corridore, lo avrebbero già massacrato». (Argentin)