Vincenzo Chierchia, Il Sole-24 Ore 27/4/2007, pagina 21., 27 aprile 2007
Un’indagine della Fipe-Confcommercio rivela che a Brescia il costo della pizza cresce più che nel resto d’Italia: in un anno un pasto in pizzeria è aumentato del 77,7 per cento
Un’indagine della Fipe-Confcommercio rivela che a Brescia il costo della pizza cresce più che nel resto d’Italia: in un anno un pasto in pizzeria è aumentato del 77,7 per cento. Nello stesso periodo l’inflazione è salita dell’1,8 per cento, mentre il Mibtel ha registrato un più 16,7 per cento. Il prezzo di una pizza margherita è passato da 4,3 euro a 7,7 in dodici mesi. Nella graduatoria dei rincari della pizza, seguono Trieste (+27,8%) e Bari (+13,8%). Gli aumenti più soft si sono avuti ad Aosta: +0,4%. In alcune città invece il prezzo è addirittura diminuito: per esempio a Campobasso, dove la margherita è scesa del 15 per cento. Ribassi anche a Bolzano (-4,1%) e Palermo (-6,9%). Milano è la città dove una consumazione media in pizzeria costa più di nove euro. Subito dopo ci sono Venezia (8,9 euro) e Padova (8,5 euro). A Roma il prezzo è di 8,3 euro e in un anno il rincaro è stato del 6% circa, superiore a quello di Milano (+5,4%) o di Venezia (+2,9%). La città dove la pizza è più a buon mercato è Reggio Calabria, dove bastano 5,4 euro per una cena con pizza. Confrontati anche i vari prezzi di una tazzina di caffè: Reggio Calabria è ancora la città più economica con 0,62 euro per un espresso, la più esosa è Bolzano con 0,98 euro (la seconda è Cremona, a 0,92 euro). Nell’ultimo anno il rincaro maggiore per un caffè si è avuto a Perugia (+2,52%), mentre il ribasso più consistente spetta a Campobasso (-2,85%), seguita da Pisa e Milano (-2,7%).