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 2007  aprile 26 Giovedì calendario

Seta. Filippo Bubbico (Ds), attuale sottosegretario allo Sviluppo economico, già governatore della Basilicata, ha incassato, in parte distribuendoli, tutti i fondi stanziati dall’UE (venti miliardi di vecchie lire), nell’ambito del sottoprogramma 4 "Sviluppo della gelsibachicoltura", rientrante nei programmi di "Miglioramento delle produzioni tipiche del Mezzogiorno e sviluppo di colture alternative", ma non ha prodotto un filo di seta

Seta. Filippo Bubbico (Ds), attuale sottosegretario allo Sviluppo economico, già governatore della Basilicata, ha incassato, in parte distribuendoli, tutti i fondi stanziati dall’UE (venti miliardi di vecchie lire), nell’ambito del sottoprogramma 4 "Sviluppo della gelsibachicoltura", rientrante nei programmi di "Miglioramento delle produzioni tipiche del Mezzogiorno e sviluppo di colture alternative", ma non ha prodotto un filo di seta. Espediente che gli ha consentito di ottenere tutti i fondi, la fondazione del consorzio "Seta Italia" (presieduto col nome Bibbibo, che raccoglieva aziende vere e non, in tutta Italia), e del consorzio "Seta Basilicata" (presieduto col nome Bubbico, che si è accaparrato 4,5 miliardi, cioè quasi un quarto della somma complessiva sborsata dalla UE). Di questi circa 600 milioni di lire sono stati intascati da Rocco Luigi Bubbico, padre del sottosegretario, e Antonio Clemente, suocero del sottosegretario. Trattandosi di truffa aggravata (l’ultima rata è stata incassata nel dicembre 2001), e non essendosi ancora prescritto il reato, Filippo Bubbico, già indagato a Catanzaro per abuso e truffa, in relazione a diverse operazioni del presunto "comitato d’affari" lucano nella sanità e nei finanziamenti europei a villaggi turistici, adesso ne deve rispondere (i magistrati lucani avevano archiviato le denunce senza aprire nemmeno le indagini). I fratelli Pierpaolo e Rocco Nobile, ingegnere e agronomo, ex compagni di partito di Bubbico e, come lui, di Montescaglioso: "Questa idea era un nostro progetto, e poteva rivelarsi un’ottima iniziativa. Ma a Filippo dei bachi non fregava nulla, lui ha solo sfruttato il progetto per farsi pubblicità in un momento di flessione politica e tutto è andato in malora. I soldi li abbiamo presi tutti, ma nonostante questo molti di noi ci hanno anche rimesso". Coi fondi, circa 300 milioni l’anno, fu finanziata anche la consulenza di Andrea Freschi, nipote del "governatore" campano Bassolino (raccontano i fratelli Nobile che quando chiedevano a Filippo Bubbico ragione di tutti quei soldi a Freschi, lui rispondeva: "Eeeeh, nun me facite parla’"). Il pm di Catanzaro, Luigi de Magistris, indaga anche su altre vicende che vedono coinvolto Bubbico: la mancata presentazione di bilancio, negli ultimi due anni, da parte dei due consorzi "Seta Basilicata" e "Seta Italia" (sebbene non siano né chiusi, né in liquidazione), e i ricevuti pagamenti, attraverso regolari fatture emesse dai fratelli Nobile, condivisi con suo fratello Luigi, architetto come lui, per le "consulenze" sui progetti per ottenere i contributi per i bachi da seta ("Il 75 per cento di 83 milioni di lire – dice Rocco Nobile ”, cioè 62 milioni, senza che loro abbiano fatto nulla. Visto che l’agronomo ero io"). Nel frattempo Bubbico, già sindaco, è stato assessore regionale alla Sanità, poi governatore regionale, senatore e infine sottosegretario allo Sviluppo ("Sì, il suo", dicono in paese).