Roberta Spadotto Gente 3 maggio 07, 26 aprile 2007
Flavio Insinna, 42 anni, riceve dalle spettatrici moltissime lettere d’amore, ad esempio una gli ha scritto «Ogni volta che ti passi una mano tra i capelli, mi trafiggi il cuore»
Flavio Insinna, 42 anni, riceve dalle spettatrici moltissime lettere d’amore, ad esempio una gli ha scritto «Ogni volta che ti passi una mano tra i capelli, mi trafiggi il cuore». Al momento non è fidanzato ma esiste una donna che gli piace parecchio, «siamo ancora nella fase della ricognizione». Assai geloso, «una storia può finire se mi accorgo che la mia donna ride di più alle battute del mio amico che alle mie». Non gli piacciono le donne in carriera, «preferisco la commessa, o quella che lavora da casa e c’è quando rientro a casa». Vive ancora coi suoi, dorme nella sua cameretta da ragazzo, il padre Salvatore detto Totò gli dà ancor oggi la "paghetta” e non pretende una lira del suo stipendio, la madre Rossana lo rincuora prima di ogni diretta («Dai che sei bravo») gli trova la camicia giusta quando scatta la crisi isterica "non so cosa mettermi”, nasconde le mozzarelle o l’avanzo di parmigiana perché lui soffrendo d’insonnia e di bulimia nervosa la notte svuota il frigo e tende a ingrassare. Adesso sta cercando casa, «però va mamma a guardare gli appartamenti rigorosamente in zona, perché io non ho tempo. Ma non me ne va bene uno». «Sono un uomo del segno del Cancro, viziatissimo. Dove la trovo una donna che, dopo discussioni infinite, mi guarda con un sorriso come mi guarda lei?». Anni fa era nel cast del film erotico Guardami e s’era innamorato della protagonista Elisabetta Cavallotti, con la quale ebbe una storia. «Siamo rimasi amici. Se avesse fatto la pediatra, l’avrei sposata. Parlare con lei è come parlare con un uomo...». Sul suo futuro professionale: «Non so se posso vivere una vita così, da Mister gastrite. Sento che potrei, da laico, non da sacerdote, dedicarmi agli altri. partire per una missione in Africa, ma anche aiutare chi vive nelel baraccopoli fuori Roma».