Nino Materi, il Giornale 26/4/2007, pagina 19, 26 aprile 2007
L’inglese Nick Watts, produttore televisivo di 43 anni, tre anni fa, bevendo al pub un pinta di Guinness, fu folgorato dalla seguende domanda: «Fino a che punto potrei riempire una piscina versandoci tutta la birra che ho bevuto in vita mia?»
L’inglese Nick Watts, produttore televisivo di 43 anni, tre anni fa, bevendo al pub un pinta di Guinness, fu folgorato dalla seguende domanda: «Fino a che punto potrei riempire una piscina versandoci tutta la birra che ho bevuto in vita mia?». Da allora si mise in testa di calcolare le cifre dell’«intera esistenza umana» e studiando coi suoi collaboratori una miriade di statistiche, realizzò il documentario Human Footprint («Impronta Umana», trasmesso sul canale britannico Channel 4). Dal filmato si apprende che in media un individuo, nel corso della sua esistenza, «mangia 10.800 carote, fa l’amore 4.239 volte, pronuncia 123 milioni di parole, versa circa 77 litri di lacrime, consuma 120.000 litri di benzina, ha bisogno di 4.239 rotoli di carta igienica e 198 bottiglie di shampoo per un totale di 7.163 bagni, fa 104.390 sogni, sbatte le palpebre 415 milioni di volte e produce 149 litri di vomito». E ancora: «Durante i 2.475.576.000 secondi trascorsi da una persona su questa terra mangiamo 5.272 mele, 4,5 mucche, 15 suini, 1.201 polli, 2.327 chili di patate, 10.800 carote». Calcolando il numero delle amicizie e conoscenze (1.700), mister Watts non risparmia un’annotazione macabra: «Vi toccherà vedere come 305 di questi amici e conoscenti muoiono di infarto, 111 di problemi respiratori, e 99 di cancro ai polmoni».