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 2007  aprile 26 Giovedì calendario

Sogliano Riccardo

• Alessandria 4 marzo 1942. «[...] ex calciatore di Varese e Milan, ex dirigente sportivo (fra le altre) di Genoa, Bologna, Roma e ora patron di +39 [...] Paragoni con i patron calcistici? Un misto fra Zamparini e Lotito con un pizzico dell’ineguagliabile Gaucci. Però maestro nel tenere il gruppo, data la lunga esperienza di spogliatoio. [...] Sogliano non esterna molto spesso. Non lo faceva nemmeno negli ultimi tempi di dirigenza calcistica quando dopo aver lasciato il Parma per incompatibilità con il giovane Tanzi, aveva tentato di pilotare un gruppo straniero verso il Genoa. ” una società che mi piace, ci siamo andati vicino, poi è arrivata la tegola delle Torri Gemelle e addio». Imprenditore da dieci anni ma conosciuto soprattutto come organizzatore di cordate e pescatore di sponsor come in questo suo tentativo in America’s Cup: fa niente se mastica più di terzini e portieri che di skipper e timonieri. ”In Italia la popolarità che dà il calcio non la dà nient’altro. A me è servita per aprire molte porte, però attenzione, ci vuole pure inventiva”. Qualche ipotetica porta aperta ancorché molto chiacchierata, come quella di Gianpiero Fiorani alla Banca Popolare Italiana in realtà, assicura, è rimasta ermeticamente chiusa. ”Magari ci avessero aiutato, il budget sarebbe stato ben diverso. Speravo in 40-50 milioni di euro invece ne sono arrivati non più di 25-30. Così la sede non è il massimo e abbiamo una barca e un albero invece di due. Ma io continuo a cercare e ora anche Lapo Elkann, grande appassionato, ha promesso di darci una mano. Questa Coppa America non resterà l’unica”. Sono sempre aperte invece le porte degli onorevoli Maroni, Castelli e Bossi (’Miei grandi amici, amanti di vela, ma la politica non m’interessa”), che in un primo tempo avevano regalato a lui una solida fama di lumbard integralista e alla sua +39 l’appellativo di naviglio leghista. Sogliano ha smentito con i fatti trovando fra i maggiori sponsor la Regione Sicilia e l’Interporto Campano, improbabili come colonne padane. Certo la gestione economica di +39 è stata un po’ tormentata: qualcuno ha parlato di sigilli, altri di stipendi iper-arretrati. ”Tutte storie [...]”. C’è però un modo, almeno parzialmente, di restituirgli il sorriso: provare a dribblarlo, lui che è stato il Gattuso dei primi anni ”70, parlando di calcio. Vi spiegherà la bambola che prese nel suo debutto in A contro l’interista Mazzola, quanto era grande il suo compagno e concittadino Rivera, come erano molli le ginocchia milaniste nella fatal Verona del ”73 e tutto il repertorio di insulti che scaricava contro i suoi avversari (’Che colpa avevo se erano più bravi di me?”) per innervosirli. E sul presente? Beh, tifa Milan ed è amico fraterno di Braida a cui non manca di ribadire a ogni cena che cosa pensi della campagna-acquisti di quest’anno. Non giudizi, fuochi d’artificio» (Gian Luigi Paracchini, ”Corriere della Sera” 26/4/2007).