Louann Brizendine, Il cervello delle donne, Rizzoli, 2007, 304 pagine, 18 euro., 26 aprile 2007
Diversità. Uomini e donne hanno il 99 per cento di geni uguali. Il numero di cellule cerebrali è uguale nei due sessi, ma il cervello femminile è più piccolo del nove per cento
Diversità. Uomini e donne hanno il 99 per cento di geni uguali. Il numero di cellule cerebrali è uguale nei due sessi, ma il cervello femminile è più piccolo del nove per cento. Nel XIX secolo gli scienziati consideravano questo dato prova dell’inferiorità della donna. Ormoni. Si è iniziato a studiare la differenza tra cervello maschile e femminile quando si è capito che la depressione colpisce più le donne degli uomini (sono almeno il doppio). In realtà la percentuale di depressi nei due sessi è uguale fino a 12-13 anni. Poi compaiono le mestruazioni e da quel momento le variazioni periodiche degli ormoni producono effetti importanti: durante il ciclo, il cervello subisce ogni giorno variazioni minime, ma alcune sue parti arrivano a cambiare del venticinque per cento ogni mese Osservazione. Grazie alla Pet (tomografia a emissione di positroni) e all’Fmri (risonanza magnetica funzionale) gli scienziati hanno documentato le differenze del cervello di donne e uomini. Alcune scoperte: nei centri cerebrali del linguaggio e dell’ascolto la donna possiede l’undici per cento di neuroni in più rispetto all’uomo; l’ippocampo, principale centro di controllo delle emozioni, è più sviluppato nella donna, così come i circuiti dell’osservazione delle emozioni altrui; lo spazio cerebrale preposto all’impulso sessuale è due volte e mezzo più grande nell’uomo, così come i centri cerebrali destinati all’azione e all’aggressività. Testosterone. Il cervello femminile si sviluppa diversamente già nella fase fetale. In particolare i circuiti cerebrali della parola, delle sensazioni viscerali, del ricordo delle emozioni e dell’inibizione dell’aggressività si sviluppano senza intralci. Per questo motivo, a meno di ventiquattr’ore dalla nascita, una neonata risponde più dei maschi al pianto disperato di un altro neonato e al volto umano. Nei primi tre mesi di vita, in una bambina la capacità di osservazione del volto altrui aumenta del quattrocento per cento (nei maschi rimane costante). Grazie a queste abilità le bambine sono più recettive dei moniti dei genitori. Comunicazione. Maschi e femmine hanno le stesse attitudini matematiche e scientifiche. Con l’adolescenza, via via che gli estrogeni invadono il cervello femminile, le ragazze si concentrano sulle emozioni e sulla comunicazione, perdendo interesse alle attività che richiedono lavoro solitario e minore interazione con gli altri. Pmdd. Disturbo disforico premestruale: è l’estrema ipersensibilità emotiva nelle settimane precedenti le mestruazioni, scatenata da estrogeni e progesterone. In Francia e in Inghilterra donne che hanno commesso crimini mentre soffrivano di Pmdd sono state assolte per infermità mentale. Cortisolo. In caso di stress, i circuiti maschili dell’amore ricevono un impulso supplementare e dunque, per esempio dopo un’intensa prova fisica, gli uomini sono più disponibili a rapporti sessuali. Le donne sotto tensione, invece, fanno il contrario. Spiegazione: il cortisolo, l’ormone dello stress nel cervello femminile blocca l’azione dell’ossitocina, cancellando il desiderio di contatto fisico. Ossessioni. Nei maschi i centri cerebrali correlati al sesso sono circa due volte più grandi delle strutture analoghe nel cervello femminile. L’ottantacinque per cento degli uomini tra i venti e i trent’anni pensa al sesso ogni cinquantadue secondi, le donne una volta sola nell’arco di ventiquattr’ore (o tre o quattro volte nei giorni più fertili). Sindrome della covata. Fenomeno osservato in molti uomini che stanno per diventare padri: nelle settimane precedenti la nascita, in loro si verifica un aumento del venti per cento del livello di prolattina, ormone della lattazione e delle cure parentali; cresce il livello di cortisolo, ormone dello stress, facendo crescere sensibilità e vigilanza; nelle settimane dopo il parto il testosterone diminuisce, mentre il livello di estrogeni aumenta più del normale. Questi cambiamenti preparano il cervello in modo da legarlo emotivamente al figlio. Divorzi. Più del sessantacinque per cento dei divorzi dopo cinquant’anni avviene per iniziativa delle donne.