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 2007  aprile 25 Mercoledì calendario

Filosofia: i ritratti di Hoffmann L’articolo di Armando Torno apparso sul Corriere del 12 aprile, dedicato al volume di Thomas Sören Hoffmann, appena uscito in Germania e intitolato«Filosofia in Italia

Filosofia: i ritratti di Hoffmann L’articolo di Armando Torno apparso sul Corriere del 12 aprile, dedicato al volume di Thomas Sören Hoffmann, appena uscito in Germania e intitolato«Filosofia in Italia. Un’introduzione in 20 ritratti», ha fatto conoscere tesi difficili da accettare. Come è possibile escludere da una storia in 20 ritratti la figura di Benedetto Croce per lasciare spazio a Sperone Speroni? Non ho avuto ancora in mano il saggio, ma da quanto ho letto apprendo che nemmeno Antonio Rosmini ha meritato riguardo, mentre il logico aristotelico Jacopo Zabarella è stato innalzato a figura- chiave. Non voglio discutere le competenze di Hoffmann, né mettere in dubbio i meriti di Emanuele Severino, ma mi sembra che questa introduzione alla filosofia italiana sia stata concepita con criteri lontani dalla reale influenza dei pensatori e non abbia tenuto conto dell’impatto che essi hanno avuto nella storia della nostra cultura. Speriamo che in un’eventuale traduzione italiana si tenga conto anche di questo. Federico Toni, Milano • Non sottovaluterei il lavoro di Hoffmann. Croce (e purtroppo anche Gentile) sono stati esclusi perché considerati hegeliani, Rosmini è ricordato ma per lo storico tedesco non presenta criteri di originalità. Sperone Speroni, discepolo di Pomponazzi e maestro di Torquato Tasso, legò il suo nome al movimento di studi estetici che, attraverso la «Poetica» di Aristotele «Tieste» di Seneca, cercò di attuare le unità della tragedia classica: la sua influenza, anche se oggi è dimenticata, fu notevole. Di Zabarella dirò soltanto che il suo contributo più importante va cercato in quel che scrisse sul metodo scientifico molto prima di Cartesio. Tra l’altro, fu un autore che influenzò molto, tra la fine del ’500 e per buona parte del ’600, i teologi protestanti tedeschi. Che aggiungere? Peter J. King, professore al Pembroke College di Oxford, un paio d’anni fa in un volume ha raccolto i 100 grandi filosofi della storia. L’ultimo italiano è Machiavelli e ha escluso, oltre Croce e Rosmini, anche Bruno, Campanella e Vico. Forse è meglio Hoffmann. Armando Torno