Varie, 25 aprile 2007
SCANCARELLO
SCANCARELLO Gianfranco Roma 6 giugno 1951. Autore tv (Buona Domenica ecc.). Arrestato il 24 aprile 2006 con un capo d’accusa articolato e pesantissimo: associazione a delinquere finalizzata alle violenze sessuali di gruppo e su bambini con meno di dieci anni, sequestro e sottrazione di minori, «[...] il ritratto di un presunto orco che, a parlare con chi lo frequenta per lavoro, non sembra corrispondergli per niente. ”Ma ci avranno pensato bene questi magistrati? Sanno che rischiano di rovinare una persona perbene?”, continuano a chiedersi nei corridoi di Mediaset. Stessi dubbi dell’avvocato Franco Coppi che descrive il suo assistito come ”una persona sulla cui testa è appena caduta una tonnellata di piombo”. Incredulo per quel che gli sta capitando. Il celebre penalista osserva poi che il contenuto dell’ordinanza di custodia ”rievoca situazioni da Medioevo senza prove consistenti”. Una moglie (in manette anche lei, stesse accuse raccapriccianti), tre figli, un nipote di 6 mesi, Gianfranco Scancarello, alto, ricciolino, grandi baffi, era entrato [...] nel cast di autori di Buona Domenica dove lo chiamano ”il centrocampista” perché trascina la squadra. Curava proprio la fascia iniziale del programma, molto seguita, un dibattito tra adolescenti intitolato ”Parlano loro”. [...] A Sat 2000, tv della Cei, per cui Scancarello firma ”UnoxUno” con studenti delle scuole superiori, c’è ”stupore e incredulità per l’arresto di uno dei più stimati autori televisivi”. [...] A Viale Mazzini lo descrivono come ”una persona seria, irreprensibile, il cui unico difetto è di essere un po’ brontolone”. I giovani spettatori di ”Ragazzi, c’è Voyager!”, programma di divulgazione scientifica su Raidue, lo conoscono come il geniale ”Capitan Scrivano”. Una colonna della tv per i più piccoli: autore di ”Solletico”, ”Fratelli d’Italia” con Fabrizio Frizzi, di una ”Domenica In” con Carlo Conti e Iva Zanicchi. Aveva collaborato con l’Authority per le Telecomunicazioni proprio per il codice a tutela dei minori. E con l’Antoniano di Bologna: per ”Lo Zecchino D’Oro” [...]» (Giovanna Cavalli, ”Corriere della Sera” 25/4/2007) • «[...] ” un’imputazione agghiacciante, per rispetto suo e della magistratura non facciamo commenti. Siamo sicuri che Gianfranco riuscirà a dimostrare presto la sua estraneità, e per ora ci limitiamo a questo: vogliamo prima capire”, dice Cesare Lanza, aggiungendo solo lodi: ”Io lo chiamo ”il Centrocampista’ perché è uno che conosce tutto di questo mestiere, e che sa fare qualsiasi cosa: il tecnico, la scrittura, i video... un grandissimo professionista”. Proprio la tv dei ragazzi era il suo pane quotidiano, ed è questo che oggi suona più stridente nell´arresto per pedofilia. Un curriculum importante, in cui figura anche la docenza all´università Cattolica. E quando c´era da parlare in pubblico del rapporto difficile tra informazione e infanzia, lui era il primo a essere chiamato: dall´incontro dell´Ucsi (la stampa cattolica) del Lazio su ”media e ragazzi”, al corso ”media, valori, educazione” del Dipartimento di pedagogia della Cattolica. E nel 2003 era uno degli esperti di tv pedagogica nel ”Rapporto tra minori e programmi tv” dell´Authority per le telecomunicazioni. A Buona Domenica è arrivato [...] ”in quel gruppo di autori in cui mi trovavo male”, dice Claudio Lippi, che ha lasciato il programma in disaccordo sui contenuti ma di Scancarello parla solo bene: ”Lui e Silvia Zavattini - dice - erano quelli coi quali mi sentivo più in sintonia, quelli che mostravano un grado di professionalità sempre alto. Loro due si occupavano dei contenuti più giornalistici, e curavano proprio la parte rivolta agli adolescenti. davvero incredibile”. Ed è attonito anche Roberto Cenci, altro storico autore del programma: ” una notizia che uno apprende e rimane così, immobile, senza parole” [...]» (Paolo G. Brera, ”la Repubblica” 25/4/2007).