Varie, 25 aprile 2007
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GL Abdullah Kayseri (Turchia) 29 ottobre 1950. Politico (del Partito della Giustizia e dello Sviluppo, la dc musulmana)
GL Abdullah Kayseri (Turchia) 29 ottobre 1950. Politico (del Partito della Giustizia e dello Sviluppo, la dc musulmana). Dal 28 agosto 2007 presidente della repubblica turca (l’11°, primo islamico). Già ministro degli Esteri (con Erdogan) e primo ministro (2002-2003) • «[...] Europeista convinto [...] non è poi così meno islamista di Erdogan: anche lui ostenta il velo della moglie Hayrunisa, fieramente islamica [...] ”Gul moderato? La pensa esattamente come Erdogan”, ha detto Mustafa Ozyurek, vice presidente del Rpp, il partito repubblicano popolare di opposizione. [...] i kemalisti vedono in scena una versione islamica della shakespeariana Commedia degli errori, con i due gemelli intercambiabili. [...]» (Claudio Gallo, ”Corriere della Sera” 25/4/2007) • «[...] nato [...] da una modesta famiglia, a Kayseri, nel cuore della penisola anatolica, è laureato in Economia. stato professore universitario e membro della Banca islamica di sviluppo, con sede in Arabia Saudita dove ha imparato un ottimo arabo (l’altra lingua che parla fluentemente è l’inglese). Fin dalla gioventù ha fatto parte prima di club poi dei vari partiti islamici che si sono succeduti in Turchia. Eletto deputato nel 1991 nel partito Refah, fortemente islamico, allo scioglimento del partito, da parte dei militari, passò nel Fazilet. Quando anche questo fu sciolto fu tra i fondatori dell’Akp. Sono noti i suoi legami di ferro con [...] Recep Tayyip Erdogan. Tanto che, tra il novembre 2002 e il marzo 2003, quando Erdogan era ineleggibile, per una condanna voluta dai militari, egli lo sostituì come primo ministro. In seguito è divenuto ministro degli Esteri e primo vicepremier. Cariche che ha ricoperto fino a ieri [...] abile negoziatore passa per un islamico pragmatico e moderato, fautore di una religiosità più privata che pubblica. Liberista in economia, è tra coloro che più hanno operato per l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e che si sono dati maggiormente da fare per risolvere il problema di Cipro. [...] a ha concluso la marcia degli islamici verso il potere, raggiungendo la prima carica dello Stato. Carica che gli concede non solo il potere di ratificare le leggi ma anche quello di confermare l’elezione delle più alte cariche burocratiche, amministrative e giudiziarie della repubblica. Quali l’elezione del segretario del Consiglio nazionale di sicurezza, dominato fino ad ora dai militari, che ha il compito di vigilare sulla vita politica del Paese, la nomina dei giudici costituzionali, delle alte cariche della magistratura, dei rettori delle università e molte altre. [...] La moglie Hayrunissa, che gli ha dato tre figlie, porta abitualmente in pubblico il velo islamico(il turban) sui capelli. Cosa questa vietata dalle leggi turche, che ne proibiscono l’uso nei locali pubblici e negli uffici. Sono in molti a chiedersi come potrà una donna velata partecipare alle manifestazioni ufficiali e anche risiedere nel palazzo presidenziale di Cankaya. [...]» (M.Gu., ”Il Messaggero” 29/8/2007).