Roberto Stracca, ཿCorriere della Sera 23/4/2007;, 23 aprile 2007
«Non mi piace un calcio che dimentica tutto. Dopo tante parole non è cambiato nulla. La violenza? Se non c’è un buon padre, non ci possono essere bravi figli
«Non mi piace un calcio che dimentica tutto. Dopo tante parole non è cambiato nulla. La violenza? Se non c’è un buon padre, non ci possono essere bravi figli. E cosa vogliamo da un mondo del calcio con giocatori che si buttano in area, allenatori che litigano e trasmissioni televisive con atteggiamenti da circo? I ragazzi che vanno a sfogare la loro rabbia sono figli di questo calcio. Dopo Calciopoli tutti erano schifati e, poi, hanno festeggiato il Mondiale dimenticando tutto quello che avevano detto». (L’interista Biagio Antonacci)