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 2007  aprile 24 Martedì calendario

OཿBRIEN William Parry

O’BRIEN William Parry Santa Monica (Stati Uniti) 19 gennaio 1932, Santa Clara (Stati Uniti) 21 aprile 2007 (durante una gara di nuoto). Lanciatore del peso • «[...] fece avanzare il limite mondiale del peso, da 18 metri giusti (1953) a 19.30 (1959), migliorando il record ben sedici volte (anche se i testi ufficiali registrano solo dieci dei suoi risultati, visto che allora la Iaaf non omologava tutte le tappe intermedie della stessa stagione!). Rimase imbattuto per 116 gare, dal 1952 al 1956. Fu anche ottimo discobolo: vinse un titolo Aau e giunse a 60.00 (1965), quando il mondiale era 64.55. Ma O’Brien passerà alla storia anche, se non soprattutto, per un altro motivo: aver rivoluzionato lo stile del peso. Partendo con le spalle rivolte alla linea di lancio e il piede destro arretrato, usava quest’ultimo come perno per compiere un giro di 180 gradi, fino a proiettare la sfera dall’estremo opposto della pedana, in corrispondenza del fermapiedi. Rispetto ai suoi predecessori, quindi, portava al massimo della lunghezza il canale sul quale convogliare forza all’attrezzo. Dette così il suo nome a uno stile, noto come dorsale. Perfezionista come pochi, O’Brien non cessò mai di studiare la specialità e il condizionamento atletico in generale. Fu fra i primi a praticare il sollevamento pesi per incrementare la forza, seguendo in questo l’esempio di un suo predecessore, Otis Chandler. Praticò pure la velocità: accreditato di 10”8 sui 100, lo vedemmo correre frazioni di staffetta veloce durante le tournée europee degli statunitensi. Come talvolta accade anche ai perfezionisti, O’Brien scoprì che i suoi progressi, per quanto costanti, a un certo punto non tenevano più il passo con quelli di altri. Eloquenti, al riguardo, le sue misure e relativi piazzamenti nelle quattro edizioni dei Giochi Olimpici a cui partecipò: 1952, primo con 17.41; 1956, primo con 18.57; 1960, secondo con 19.11; 1964, quarto con 19.20. Il suo ultimo personale è del 1966: 19.69 . Ma nel frattempo il mondiale era giunto a 21.52 (Randy Matson nel 1965). O’Brien, a carriera finita, lavorò proficuamente nei rami bancario e fondiario» (Roberto L. Quercetani, ”La Gazzetta dello Sport” 24/4/2007).