Sandro Veronesi, ཿLa Gazzetta dello Sport 24/4/2007;, 24 aprile 2007
«Quella che secondo me è la vera ragione del dominio interista di quest’anno, e della quale nessuno ha ancora parlato, è di natura psicologica, e sta cucita sulle maglie
«Quella che secondo me è la vera ragione del dominio interista di quest’anno, e della quale nessuno ha ancora parlato, è di natura psicologica, e sta cucita sulle maglie. Si tratta di quello scudetto immeritato che le è stato assegnato dopo il terremoto dello scandalo calcio, e che la società ha deciso di sfoggiare malgrado parecchi, anche tra gli stessi tifosi interisti, non fossero d’accordo. Perché un atleta lo sa benissimo, dentro di sé, se il triangolo che porta cucito sul petto se lo è meritato oppure no: e i giocatori dell’Inter, e Mancini, indipendentemente dalle dichiarazioni di circostanza, sapevano benissimo di non averlo meritato. Così, esso si è trasformato in una pistola puntata alla tempia: con quello scudetto sulla maglia non si poteva fallire, quest’anno - e nemmeno vincere, sì, ma solo grazie all’assenza della Juventus e alle penalità che frenavano Milan, Lazio e Fiorentina. Per riscattare l’imbarazzante ostentazione di quello scudetto bisognava stravincere quello successivo, dimostrando a posteriori, sul campo, di esserne degni: e questo l’Inter ha fatto.». (Lo scrittore Sandro Veronesi, juventino)