Sergio Romano, Corriere della Sera 24/4/2007, 24 aprile 2007
Caro Romano, ho letto la sua risposta sui plebisciti indetti dopo il 1859 per accogliere le popolazioni acquisite dopo la «liberazione» per l’unificazione del Regno d’Italia
Caro Romano, ho letto la sua risposta sui plebisciti indetti dopo il 1859 per accogliere le popolazioni acquisite dopo la «liberazione» per l’unificazione del Regno d’Italia. Sono un dilettante nella conoscenza storica e mi era sfuggita la celebrazione del plebiscito dopo la «conquista» dell’attuale Trentino-Sudtirolo, già appartenuto all’Austria-Ungheria. Forse potrebbe aiutarmi a ricordare: quando sarebbe stato celebrato il plebiscito per ottenere il parere delle popolazioni sull’appartenenza al regno d’Italia? E quale esito ha avuto? Giorgio Pisetta, Trento • I plebisciti appartengono alla fase risorgimentale della storia nazionale e furono giustificati dalla creazione di uno Stato nuovo. Un plebiscito per le province di Trento e Bolzano, dopo la fine della Grande guerra, sarebbe stato giusto e avrebbe registrato probabilmente un voto positivo a Trento (dove De Gasperi avrebbe raccomandato il sì). Ma il no avrebbe prevalso a Bolzano, e il governo italiano preferì evitare un rischio che nulla in quel momento gli imponeva di correre.