Barbara Spinelli, La Stampa 23/4/2007 (in Frammenti anche l’articolo intero), 23 aprile 2007
«...Mentre Sarkozy era sul bianco cavallo si vedeva sui telegiornali Ségolène, prima del voto: passeggiava sull’allegra rue Montorgueil in una Parigi assolata e si fermava a bere un kir col sindaco Delanoë
«...Mentre Sarkozy era sul bianco cavallo si vedeva sui telegiornali Ségolène, prima del voto: passeggiava sull’allegra rue Montorgueil in una Parigi assolata e si fermava a bere un kir col sindaco Delanoë. Era un’immagine più calma, meno eroica-parossistica. Ma in fondo ciascun candidato ha cavalcato destrieri salvifici in questa campagna, proponendosi come uomo o donna provvidenziale che si costruisce un destino personale contro le rigidità degli apparati partitici, delle burocrazie, dei vecchi modi di far politica. Anche Ségolène ha voluto diventar leggenda, scegliendo come icona una santa - Giovanna d’Arco - e vestendosi il più delle volte di bianco...»