Barbara Spinelli, La Stampa 23/4/2007 (in Frammenti anche l’articolo intero), 23 aprile 2007
« ...Quel che hanno intuito tutti i candidati e che Sarkozy ha intuito più di tutti è che la Francia ha invece bisogno proprio di questo: di eroi
« ...Quel che hanno intuito tutti i candidati e che Sarkozy ha intuito più di tutti è che la Francia ha invece bisogno proprio di questo: di eroi. Non stupisce l’immagine che ha dominato le ultime ore della campagna: Nicolas Sarkozy su un cavallo bianco nelle campagne della Camargue, jeans e camicia a scacchi, circondato da tori d’allevamento. In questa ferina ansia di divenire leggenda Sarkozy ha superato se stesso, quasi esagerando. L’icona del cavaliere senza paura è francese, sino in fondo. Volutamente il candidato ha copiato l’immagine apparsa sulla copertina dell’Economist: travestito da Napoleone, accigliato, Sarkozy inforca il cavallo bianco di conquistatore. «Un pragmatico brutale più che un liberale convinto», scrive il settimanale. Chi conosce Sarkozy ha più volte pensato a Napoleone, alla sua storia di illimitata ambizione. Il cavallo montato da Sarkò in Camargue si chiama Univers. C’è una dismisura evidente nel candidato che ha vinto il primo turno, che l’ha portato a ignorare le elementari regole della dissimulazione. Ma questa dismisura per ora lo premia...»