Emilia Costantini, Corriere della Sera 23/4/2007, 23 aprile 2007
ROMA – Quando realtà e finzione si confondono. Sembra una fiction nella fiction, quella che si sta consumando dietro le quinte del set di «Gente di mare 2», la serie in 26 episodi sulla Guardia costiera, girata quasi interamente in Calabria e prodotta dalla Palomar per Rai Fiction e Sony Productions, in onda nella prossima stagione su Raiuno
ROMA – Quando realtà e finzione si confondono. Sembra una fiction nella fiction, quella che si sta consumando dietro le quinte del set di «Gente di mare 2», la serie in 26 episodi sulla Guardia costiera, girata quasi interamente in Calabria e prodotta dalla Palomar per Rai Fiction e Sony Productions, in onda nella prossima stagione su Raiuno. Una telenovela iniziata l’anno scorso durante le riprese della prima serie già andata in onda con ascolti da record: una media del 28 e mezzo di share. Presunte minacce della ’ndrangheta, scazzottate, attrici picchiate, indagini delle forze dell’ordine, arresti, processi. E l’attore Lorenzo Crespi non è solo il protagonista della fiction, recentemente protestato dal produttore e sostituito da Fabio Fulco, ma anche delle avventurose vicende che si sviluppano da mesi nel «copione parallelo» a quello ufficiale. Da quando ebbe guai giudiziari per aver picchiato due camionisti a Villa San Giovanni a quando ricevette una busta, senza messaggio, con dentro due proiettili. Aveva affermato l’attore: «Una sentenza di morte, che mi ha spinto ad abbandonare la lavorazione di questa fiction che amo moltissimo». Sbotta Carlo Degli Esposti della Palomar: «Crespi ne ha combinate di tutti i colori. Dall’inizio delle riprese due anni fa, si è allontanato spesso dal set senza giustificazione, costringendo la produzione a fermarsi per giorni e giorni. Ha avuto un comportamento violento nei confronti dei colleghi e in particolare, negli ultimi mesi, con un’attrice, Claudia Ruffo, con cui intrattiene, credo, una relazione». Da quanto si apprende dagli ambienti legati al set, pare che tra i due presunti amanti si siano scatenate spesso liti furibonde e che la Ruffo abbia avuto la peggio. Continua il produttore: «Nel corso dei litigi, siamo stati costretti a dividerli e oltretutto Crespi pretendeva che Claudia non lavorasse più, che il suo personaggio scomparisse». Conferma il regista Giorgio Serafini: «La cosa assurda è che Crespi non solo voleva, modificando la sceneggiatura, che il personaggio di Claudia fosse vittima di un omicidio, ma che lui stesso fosse presente nella scena dell’assassinio. Non mi è mai capitato che un attore detti legge su un set». La misura è colma e l’unico personaggio che è veramente sparito dalla serie è proprio quello di Crespi, il tenente di vascello Angelo Sammarco. Ma qual è l’espediente drammaturgico escogitato dagli sceneggiatori Leonardo Fasoli e Guido Giusti? Rispondono: «Non è facile cancellare il protagonista, ma ci siamo riusciti. Sammarco, che sta indagando sui loschi affari della cosca Amitrano, improvvisamente scompare. Forse è stato rapito e il maggiore della Guardia costiera Davide Ruggeri, interpretato da Fulco e già esistente nella sceneggiatura, si mette alla ricerca del collega, impadronendosi così dello sviluppo narrativo». Ma Sammarco potrebbe ricomparire? Risponde Degli Esposti: «Inizialmente, avevamo lasciato aperto uno spiraglio, sperando sempre che Crespi potesse ravvedersi. Ma ha continuato a rilasciare dichiarazioni senza fondamento. Umanamente mi dispiace molto, ma temo che il successo ottenuto con questa serie gli abbia dato una senso di invincibilità e mi ha costretto dolorosamente a prendere questa decisione: non credo proprio che Sammarco riapparirà». In verità, sempre nella confusione tra realtà e finzione, di fatti strani intorno a «Gente di mare» ne sono accaduti parecchi. Ammette il produttore: « vero. Mentre giravamo la prima serie, alcune comparse che lavoravano per noi e che avevamo ingaggiato in Calabria, pare fossero coinvolte in un’inchiesta sulla ’ndrangheta. C’era stato poi un vetro rotto a un camion della produzione e altri piccoli episodi inquietanti. Tanto che, quando dovevamo realizzare la seconda serie, in un primo momento avevamo deciso di utilizzare solo alcune locations calabresi strettamente indispensabili e di spostare il set altrove. Ma poi abbiamo affidato l’organizzazione alla Film Commission della Regione Calabria, l’ente che assiste le produzioni cinetelevisive, e tutto si è risolto». Ma i proiettili, però, Crespi li ha ricevuti davvero. Sembra dubbioso il regista: «Mi sono informato da gente del luogo: è piuttosto inconsueto che la ’ndrangheta mandi questo genere di "sentenza di morte". E poi, l’attore si assentava ingiustificatamente dal set anche quando giravamo alcune scene a Terni, dove non mi risulta esistano associazioni mafiose». CIAK IN CALABRIA Lorenzo Crespi in due scene di «Gente di mare 1» girata anche in Calabria. Nella seconda serie della Rai il protagonista sarà Fabio Fulco