Guido Viale, Vita e morte dell’automobile. La mobilità che viene. Bollati Boringhieri, Torino 2007., 22 aprile 2007
Veicoli su gomma che circolano sul pianeta: 800 milioni Milioni di barili di petrolio che ogni giorno si riversano sul mercato mondiale: 80 «Gli Stati Uniti bruciano metà dei loro consumi di petrolio, che sono un quarto di quelli mondiali, solo per far andare il loro parco auto» Morti in incidenti automobilistici ogni anno in Italia: 6-7000 (credono che in realtà siano prossimi a 10
Veicoli su gomma che circolano sul pianeta: 800 milioni Milioni di barili di petrolio che ogni giorno si riversano sul mercato mondiale: 80 «Gli Stati Uniti bruciano metà dei loro consumi di petrolio, che sono un quarto di quelli mondiali, solo per far andare il loro parco auto» Morti in incidenti automobilistici ogni anno in Italia: 6-7000 (credono che in realtà siano prossimi a 10.000 - ndr). Al giorno: 20. Nei week-end: 50. Nel mondo: 200.000. Morti in tutto il mondo in incidenti automobilistici nel Novecento: 15 milioni. Morti di cancro al polmone in tutto il mondo nel Novecento: 15 milioni. Morti in ciascuna delle due guerre mondiali: 30 milioni. Feriti gravemente ogni anno in Italia in incidenti automobilistici: 150.000. Dal 40 al 60 per cento dello spazio urbano è destinato allo scorrimento del traffico o al parcheggio. «Buona parte delle risorse naturali, umane e finanziarie del mondo sono mobilitate per far andare in macchina poco più del 10 per cento della popolazione mondiale, ivi comprese le élites privilegiate del Sud del mondo» «Per un’auto privata della categoria più economica si spende oggi - in termini di salari o di stipendi medi - almeno una volta e mezza più di vent’anni fa e si spenderà sempre di più in futuro» «Petrolio, olio di roccia: per milioni di anni si è andato formando nelle viscere della Terra attraverso il decadimento di residui organici che avevano sottratto all’atmosfera l’eccesso di anidride carbonica che la rendeva inadatta agli organismi superiori. Per altre migliaia di anni era rimasto dove si era formato, indisturbato e inosservato, se non per qualche pozza nerastra che affiorava nei deserti del Medio Oriente o lungo le coste del Caspio, fino a che nel 1859, per sostituire il grasso di balena usato per l’illuminazione, scomparso dal mercato per uno sciopero dei balenieri, Edwin Drake aprì il primo pozzo da cui il petrolio cominciò a zampillare impetuosamente. Presto sostituito, nel business appena scoperto, da John Davison Rockefeller, Drake non immaginava certo che quello sciopero avrebbe aperto una nuova epoca storica». «Per mandare avanti un veicolo con combustibli biologici per un anno [...] ci vorrebbe almeno un ettaro e mezzo di colture energetiche. Per mandare avanti il parco veicoli mondiale attuale non basterebbero 12 milioni di chilometri quadrati, 24 per quello di domani. Siamo ben oltre il limite della Superficie Agricola Utile (SAU) del pianeta [...] Con le tecnologie attuali per muovere il parco veicoli esistenti (esclusi treni, navi e aerei) ci vorrebbe circa mezzo milione di chilometri quadrati di pannelli solari, quasi la superficie della Francia, due France se nel frattempo il parco veicoli aumenterà. Il fabbisogno di generatori eolici di grande potenza sarebbe di 3-4 milioni di turbine in più. Il doppio con parco veicoli raddoppiato». «Anche l’uranio è destinato a raggiungere, con l’attuale trend di consumo, il picco di estrazione fra circa trent’anni» (picco di Hubbert). «Il maggior giacimento di petrolio del Kuwait, il Burgan Field, si è improvvisamente prosciugato nel 2006» «L’offerta di petrolio non riuscirà più a tenere il passo con la domanda, che si prevede crescerà di oltre il 50 per cento (da poco più di 80 a 120 milioni di barili al giorno) di qui al 2030. Il petrolio costerà sempre di più: 100 dollari al barile è il prezzo atteso nel giro di pochi anni, e 250-300 dollari al barile è un prezzo ormai incluso in parecchi scenari di medio-lungo termine» A un certo punto la Toyota mandò degli ispettori a visitare le province di Reggio Emilia e Modena per capire come mai lì si vendessero tanti SUV dato che a quel che si sapeva a Reggio Emilia e Modena non c’erano ampi tratti desertici né piste di tipo africano. Le auto in moto non sono mai più del 10 per cento delle auto a riposo. Utilizzo medio di un’auto di proprietà: 2 ore al giorno, di cui 25 minuti impiegati per trovare parcheggio. Velocità media: 9-16 kmh. A strade vuote: 30-40 kmh. A livello nazionale ogni auto trasporta in media 1,2 passeggeri. A pagina 78 discussione sui taxi A pagina 86 discussione sulla metro L’appendice è dedicata al car sharing, al mobility manager, al Drts ecc. A pagina 90 discussione sulla TAV Costo di costruzione di una metropolitana: 300 milioni a chilometro.