Carlo Festa, Il Sole 24 Ore 20/4/2007, 20 aprile 2007
Carlo Festa MILANO La Illva di Saronno e il gruppo Montenegro dei Seragnoli sono in corsa per comprare lo Stock 84
Carlo Festa MILANO La Illva di Saronno e il gruppo Montenegro dei Seragnoli sono in corsa per comprare lo Stock 84. A vendere il celebre marchio è la multinazionale tedesca Eckes, un gruppo che genera circa 800 milioni di ricavi, che sta rifocalizzando la propria organizzazione sui succhi di frutta cedendo i liquori. Le attività che Eckes si appresta a vendere producono un fatturato di circa 200 milioni e sono distribuite in tre Paesi europei: Italia (dove il quartier generale è a Trieste), Austria e Repubblica Ceca. Tra i marchi più noti ci sono lo Stock 84, Limoncè e la vodka Keglevich. Nella partita sono entrati, appunto, Ilva di Saronno, seguita dall’advisor Vitale e Associati, e il gruppo Montenegro. Ilva di Saronno, casa di liquori guidata da Augusto Reina, è una delle realtà italiane di maggiori dimensioni nel settore degli spirit: presente in più di 150 Paesi e con cinque secoli di storia alle spalle, ha il suo marchio più noto in Disaronno, ma possiede anche brand come Mandarinetto Isolabella. Negli ultimi dieci anni è cresciuta con diverse acquisizioni. Nel 1996 Illva ha infatti acquistato il Rabarbaro Zucca e la Vodka Artic. Si è infine spostata fino alla Cina, dove ha comprato una quota del produttore Changyu. Montenegro fa invece capo a un ramo della famiglia Seragnoli: l’azienda di Bologna è nota per il Vecchia Romagna (marchio acquisito nel 1999) e per l’Amaro Montenegro, liquore con oltre 100 anni di storia, creato nel 1885. Secondo indiscrezioni, i due player industriali italiani non sarebbero comunque gli unici attori presenti nell’asta che la banca d’affari Lazard sta gestendo per conto della tedesca Eckes. In campo ci sarebbe anche il fondo californiano Oaktree (specializzato nel turnaround), che già possiede asset produttivi nella vodka in Polonia. Inoltre in campo sarebbe sceso anche il fondo olandese Guilder e il gruppo industriale polacco attivo nei settori dei liquori Cdc, che fa capo a un milionario statunitense. Si è invece ritirata dalla gara la Campari, mentre non sarebbero della partita multinazionali come Diageo e Remy Cointreau. Dopo la fase delle offerte non vincolanti, le proposte di acquisto definitive sono attese entro fine aprile. UNA MULTINAZIONALE TEDESCA A TRIESTE Il marchio Stock 84 ha una lunga storia. L’azienda produttrice nasce infatti nel lontano 1884 a Trieste: inizialmente vengono realizzati grappe e cognac. A lanciare l’iniziativa la famiglia Stock. Nel 1935 nel nuovo stabilimento di Roiano si comincia a produrre il liquore che poi sarebbe diventato lo Stock 84. Ma il periodo del grande successo è nei primi anni 50. Lo Stock 84 viene infatti lanciato in grande stile con spot pubblicitari: è il periodo di «Carosello». A Portogruaro, nel 1963, vengono inaugurate le nuove cantine. Nel 1970 l’azienda triestina lancia anche la grappa Julia e, successivamente, entra anche nel settore degli spumanti. invece il 1995 quando la multinazionale tedesca Eckes, attiva nel settore dei succhi di frutta e dei liquori, rileva l’azienda triestina dagli eredi del fondatore Lionello Stock. Ora la decisione di cedere le attività. Foto: Amarcord. Giulio Marchetti (a sinistra) con Erminio Macario. Furono i protagonisti dello spot dello Stock 84 nel 1957, il primo Carosello trasmesso in assoluto dalla televisione italiana