Alessandra Farkas, Corriere della Sera 21/4/2007, 21 aprile 2007
«PEDAGGIO
La proposta più controversa riguarda la cosiddetta «tassa anticongestione«: un pedaggio di 8 dollari ad auto per entrare nel centro di Manhattan, al di sotto dell’86˚strada. Chi viene da fuori Manhattan, e già deve pagare quattro dollari ogni volta che attraversa un ponte o un tunnel per entrare nell’isola, ne sborserà soltanto quattro. L’obiettivo – sulla scia di un’iniziativa analoga lanciata a Londra quattro anni fa dal sindaco Ken Livingstone – è di ridurre il traffico e il conseguente inquinamento ambientale e acustico. Raggranellando in questo modo centinaia di milioni di dollari all’anno che Bloomberg devolverà ad uno speciale fondo per investimenti su larga scala volti a migliorare i trasporti pubblici nei quartieri del Bronx, Brooklyn, Queens e Staten Island.
ECOGRATTACIELI – «PlaNYC» prevede anche la costruzione di un nuovo tunnel ferroviario da 7,5 miliardi di dollari sotto il fiume Hudson che collegherà Midtown allo stato del New Jersey e il cui scopo è incentivare i pendolari a recarsi al lavoro in metropolitana. Quattrocento milioni di dollari saranno destinati poi al risanamento di aree industriali contaminate, oggi abbandonate, che ospiteranno nuove costruzioni e si affiancheranno alle 250 mila nuove abitazioni a prezzo popolare con cui il sindaco ha intenzione di bloccare l’esodo della middle class
dalla Grande Mela. Molti, infine, gli incentivi offerti dal sindaco a chi costruisce grattacieli e case all’insegna delle innovazione ecologiche. Tra queste: pannelli solari e giardini sui tetti per ridurre l’uso di aria condizionata in estate e riscaldamento in inverno. A coordinare l’ambizioso piano sarà una nuova agenzia istituita ad hoc per identificare investimenti strategici, sottraendo il più possibile la città alla paralizzante burocrazia delle autorità statali» (idee di Bloomberg per l’ultima fase del suo mandato di sindaco di New York)