Roberto Beccantini, La Stampa 17/4/2007, 17 aprile 2007
«...Il valore aggiunto è il Real, il club più blasonato di Spagna e dell’universo, 29 scudetti e 9 Coppe dei Campioni (il resto, mancia)
«...Il valore aggiunto è il Real, il club più blasonato di Spagna e dell’universo, 29 scudetti e 9 Coppe dei Campioni (il resto, mancia). La società del mitico Santiago Bernabeu che giocava di sponda con Franco e partorì il primo, grande manager della storia calcistica, Raimundo Saporta, parigino di culla e fervente appassionato di basket. Uno che aveva l’ossessione dei bilanci, tanto che don Santiago lo assunse come tesoriere e, di risparmio in risparmio, gli affidò la gestione, totale, dell’azienda. Saporta fu fondamentale nel soffiare Alfredo Di Stefano al Barcellona e nel cucinare le relazioni con le gerarchie arbitrali. Che, gratificate e coccolate, cominciarono ad assicurare fior di scorte, in patria e all’estero. Da una costola di Saporta sarebbe nato Italo Allodi; e dai quadri di Allodi, i telefonini di Moggi...» (Roberto Beccantini)