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 2007  aprile 13 Venerdì calendario

WASHINGTON

«Ho fatto uno sbaglio, per il quale chiedo scusa»: il presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz ammette di aver favorito, facendo pressioni per farle ottenere una promozione e un lauto aumento di stipendio, la sua compagna Shaha Riza. E lo fa, tra la sorpresa generale, aprendo la conferenza stampa di presentazione degli incontri di Washington. Cosa non proprio usuale per i vertici economici, scanditi dal confronto sulle grandi sfide tra povertà o ricchezza o sulla freddezza tecnica di numeri e grafici. Ma lo scandalo aleggiava da tempo sull’organismo internazionale e l’uscita in contemporanea, ieri, di due inchieste del Financial Times e del Washington Post
hanno convinto Wolfowitz ad affrontare direttamente la questione. «Avrei voluto tener fede al mio primo istinto e tenermi fuori dalla vicenda», dice il presidente della Banca mondiale che si accolla ogni responsabilità sull’accaduto. E che, evitando l’argomento delle dimissioni, afferma di volersi attenere alle decisioni del board della Banca che ieri ha discusso a lungo della questione senza arrivare ad una conclusione.
I fatti, in grandi linee, sono questi: nel 2005, quando era ancora consulente per la comunicazione nel Medio Oriente della Banca Mondiale, Riza è stata distaccata al Dipartimento di Stato, per evitare il conflitto di interessi con Wolfowitz a cui era ed è legata sentimentalmente. Nel passaggio avrebbe ricevuto un aumento di stipendio di 61 mila dollari annui, per un totale di 193 mila (circa 145 mila euro) dollari, più di quanto prende il segretario di Stato Condoleezza Rice.
«Chiedo di essere giudicato senza essere associato al mio lavoro precedente», dice ancora l’ex falco dell’amministrazione Bush, già numero due del Pentagono e tra i promotori della guerra in Iraq. Il quale fornisce la sua versione dei fatti: «Due anni fa quando ho preso la guida della Banca Mondiale, ho immediatamente posto la questione sul possibile conflitto d’interesse alla commissione etica. Era una situazione senza precedenti, eccezionale e il board ha deciso di promuovere Riza e di trasferirla». stato un «trasferimento involontario» e «si sarebbe corso un rischio legale se non ci fosse stato un accordo, ma io mi prendo la responsabilità per ogni cosa». Si è trattato, rileva infine Wolfowitz, «di un doloroso dilemma personale. Lavoro per una istituzione in cui credo profondamente, la Banca Mondiale, e per la cui missione ho una grande passione».