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 2007  aprile 13 Venerdì calendario

LONDRA

«No Naz, si dice Proodi». «Già, Maryam crede di conoscere la pronuncia esatta di ogni parola italiana». Si stuzzicano.
D’altronde sono sorelle. Rivali? «Neanche un po’. Anzi, ci aiutiamo molto», spiega Maryam. «Ci telefoniamo cinque o sei volte al giorno», precisa Nazanine. «Se Nazanine sta lavorando a un servizio mi chiama per leggermi cosa ha scritto, se vado in onda io le telefono per chiederle un parere. E lei mi corregge, oppure mi dice di mettere più rossetto». «Non credo che saremmo in grado di accettare commenti del genere da altre persone».
Stessi occhioni scuri, stessi capelli corvini, stessa grinta giornalistica. Sembrano due gocce d’acqua, eppure sono il volto di due emittenti diverse,
Bbc e Al Jazeera rispettivamente. Iraniane, trapiantate a Londra prima ancora della rivoluzione, le sorelle Moshiri abitano insieme a Clapham, quando possono cenano insieme, si scambiano le giacche scolpite da mezzobusto. Conflitto d’interesse? «No, perché siamo professioniste. Se abbiamo uno scoop, non ne parliamo. Sarebbe sbagliato farlo. Forse agli altri sembrerà strano, ma abbiamo trovato un modo di rispettare sia il nostro legame, sia il nostro mestiere».
Se c’è una cosa che le infastidisce è l’essere prese l’una per l’altra. Succede spesso. «La gente ci chiede sempre se siamo gemelle», racconta Maryam. «Io non vedo questa grande somiglianza». Eppure c’è, tanto che anche i rispettivi datori di lavoro a volte si sbagliano.
«Maryam presenta i notiziari di Bbc World e Bbc News 24
(canali internazionali della Bbc
che raggiungono lo stesso pubblico di Al Jazeera English, ndr.), ad Al Jazeera i dipendenti la vedono e credono che sia io», dice Nazanine. «E quando Nazanine lavorava per Itv, i miei colleghi credevano che la notte lavorassi per un’altra emittente», ribatte Maryam. «Ho dovuto ricordare loro che così facendo avrei violato i termini del mio contratto».
In Iran sono due star. Hanno un foltissimo gruppo di ammiratori che arriva in alto. «Nazanine due anni fa è andata a Teheran per una serie di servizi, ha dovuto ottenere il nullaosta dal ministero del lavoro, dove sapevano esattamente chi fossi io», ricorda Maryam. «L’Iran è così. La gente è orgogliosa di connazionali che hanno successo». La crisi degli ostaggi è stato un momento delicato. Nazanine se ne è occupata direttamente per Al Jazeera.
«Il mio compito era quello di presentare il punto di vista britannico a un pubblico internazionale. Ho provato emozioni contrastanti. Sono iraniana, in Iran ho tanti parenti, ma sono cresciuta a Londra e mi sento anche molto britannica». E la
Bbc? «Ha coperto l’intera vicenda con grande imparzialità, sono molto fiera di lavorare per loro», sottolinea Maryam. Se adorano Londra, credono che a Teheran sarebbero riuscite a fare lo stesso mestiere. «Il modo in cui l’Iran viene dipinto all’estero a volte è poco obiettivo. La linea del governo è diversa, ma le donne riescono comunque a fare la loro vita. Non è come nel resto del Medio Oriente», sostiene Maryam. E cosa pensa, dall’alto della Bbc,
di Al Jazeera English? «Mi sembra che stia andando benissimo, ha un pubblico enorme, Nazanine è entusiasta». «Sì, è tutto molto nuovo, fresco, è un ambiente entusiasmante».
La passione per il giornalismo è nato quando erano ancora bambine. «Papà e mamma in televisione guardavano solo notiziari e documentari, di conseguenza anche noi siamo cresciute così». Sono orgogliosi? «Moltissimo. Saltano da un canale all’altro per vedere tutte e due». Forse a sorpresa Maryam e Nazarine, 29 e 31 anni, hanno in comune anche la passione per l’Italia. Parlano benissimo l’italiano, materia di laurea per entrambe, e, per un periodo, hanno vissuto in Italia: Maryam a Roma, dove per un anno ha studiato alla Luiss, Nazarine a Torino, dove ha frequentato alcuni corsi all’università statale. «Abbiamo amici un po’ ovunque, da Torino a Napoli». Tanta somiglianza, due emittenti diverse.
Lavoreranno mai insieme? «Non c’è abbastanza posto in un canale solo per due Moshiri», dice Maryam. Forse ha ragione.