(Maurizio Paganelli, la Repubblica 11/4/2007), 11 aprile 2007
Anziani. Il Censis, in collaborazione con ”Salute-la Repubblica”, ha presentato a Roma, al Convegno di Salute sulla Terza età, il suo sesto rapporto sul tema
Anziani. Il Censis, in collaborazione con ”Salute-la Repubblica”, ha presentato a Roma, al Convegno di Salute sulla Terza età, il suo sesto rapporto sul tema. Il campione di intervistati quest’anno, si è espresso sull’opportunità di prolungare l’età lavorativa (il 94,6 per cento non è occupato, ed è andato in pensione, in media, a 58 anni). Giuseppe Roma, direttore del Censis: "Gli attuali pensionati, portando in avanti di 4 anni l’età media per ritirarsi dal lavoro, offrono un seppur indiretto invito a evitare le barricate e riflettere laicamente sulle soluzioni più opportune". Limite di età opportuno per andare in pensione secondo gli intervistati: 60 anni per il 32,7% delle donne, 65 anni per il 9% degli uomini (il 22,1% se laureati). Beneficio goduto da chi ancora lavora: "vivere bene" (per il 14,3 per cento, i soldi guadagnati). In molti suggeriscono la creazione di cooperative o agenzie per sfruttare l’esperienza degli anziani, che per lo più, invece, sono occupati ad aiutare figli e nipoti. Preoccupazioni più diffuse: solitudine, depressione, soldi che non bastano e mancanza di servizi per i non-autosufficienti. Il primo periodo subito dopo la pensione è "bello e piacevole" solo per il 57,7% degli intervistati, disorientante o brutto per gli altri. Per rimediare il 36% dei sessantenni intervistati si dà al volontariato (il 25% per tutti gli over 60). Il 95,6% individua il vero antidoto contro le malattie nelle relazioni col prossimo. Tutti approvano la necessità di investire in centri diurni, dispositivi per rendere a misura d’anziano le abitazioni, sostenere gruppi di auto-aiuto, permettere soggiorni-vacanza. Giornata media di un anziano secondo l’indagine Censis: 6 ore e 19 minuti di sonno, 1 ora di cura personale, 2,47 per spesa e pranzi, 1,22 per lettura, 2,45 davanti alla tv e 56 minuti di telefonate. Il resto è dedicato a incontri con amici, hobby, aiuto a figli o nipoti, tempo passato in solitudine. Un quinto degli intervistati usa internet. Il 33% fa sport, il 43% va al cinema, teatro o altri spettacoli, quasi il 13 frequenta manifestazioni sindacal-politiche, oltre il 68% luoghi religiosi. L’iniziativa di baciare il partner è per lo più maschile (64% contro il 47% delle donne), ma i baci "appassionati" iniziano dalle donne (48% delle donne contro il 36% dei maschi). Gli uomini evitano manifestazioni di affetto in pubblico mentre le donne rifiutano l’attrazione verso persone più giovani. L’attrazione nel rapporto di coppia "resiste" per il 58% dei maschi e per il 52% delle donne. Non ha mai smesso di essere innamorato il 55% degli uomini, contro il 36% delle donne.