Varie, 11 aprile 2007
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Hart Johnny
• (John Lewis Hart) Endicott (Stati Uniti) 18 febbraio 1931, Endicott (Stati Uniti) 7 aprile 2007. Cartoonist. Esordì come disegnatore pubblicando vignette sullo «Stars and Stripes», settimanale delle forze armate statunitensi, mentre prestava servizio presso l’aviazione durante la guerra di Corea. Nel 1953 si congedò, vendette il suo primo lavoro da freelance al «Saturday Evening Post» e contemporaneamente lavorò nel dipartimento artistico della General Eletric, quindi iniziò la collaborazione con numerosi periodici tra cui «Colliers» e «True». Nella seconda metà degli anni Cinquanta diede vita al cavernicolo B.C.: la serie venne rifiutata dalle maggiori agenzie prima di essere accettata dall’’Herald Tribune Syndicate” (poi assorbito dal ”Field Enterprises”), e iniziò a essere pubblicata il 17 febbraio 1958 conquistando sempre più successo nel giro di poco tempo. Nel periodo d’oro le avventure del cavernicolo furono pubblicate su 1.300 giornali sparsi per il mondo, in Italia apparvero prima sulla rivista «Urania», poi su «Linus», mentre il «Times» ne ha ospitato le strisce dal 1968 al 2001. B.C. ebbe anche l’onore di comparire come «mascotte» delle Olimpiadi canadesi del 1972 e perfino in una campagna pubblicitaria per la Fiat negli anni Ottanta. Nel 1964 Hart creò, insieme all’amico disegnatore Brant Parker, un’altra fortunata serie, «Wizard of Id» (in Italia arriva grazie al mensile «Linus» ed è conosciuta come «Il mago Wiz»), ambientata in un Medioevo da operetta retto da un sovrano piccolo e perfido. Dal 1977 Hart entrò a far parte di una congregazione evangelica della chiesa americana presbiteriana Nineveh (New York), e la sua religiosità si fece più evidente e minacciosa anche nelle strisce quotidiane (soprattutto di B.C.), cosa che gli creò non pochi problemi. Alcuni giornali infatti si rifiutarono di pubblicare le vignette a carattere religioso mentre il «Los Angeles Times» risolse il problema relegandolo nella pagina «spiritualità». La vignetta che più suscitò scandalo risale alla pasqua del 2001. Nel disegno una menorah (candelabro a 7 braccia) ebraica si trasformava progressivamente in una croce • «’Come va la guerra contro la povertà, Sire?”. ”La sto vincendo”. ”E tutti quei poveri là fuori?” ”Loro l’hanno persa”. Impagabile dialogo tratto dal Mago di Wiz di Brant Parker e Johnny Hart. A cominciare dal 1964 i due avevano proposto una rivisitazione a fumetti del Medioevo. Un Medioevo in cui c’erano il Re a un tempo debole e arrogante, il Cavaliere altezzoso e vile, la Bella Dama fatua e seducente – e non mancava il Boia, pronto a far passare ai sudditi la minima velleità di ribellarsi. Ma Hart, che aveva cominciato ad avere a che fare con le ”nuvole” dei fumetti da aviatore durante la guerra di Corea, pubblicando su Stars and Strips, era ormai famoso per aver rispedito i suoi lettori alla Preistoria, quando maschi e femmine della specie Homo Sapiens scoprivano l’uso del fuoco e la forza dei sentimenti, soprattutto la gelosia. Nel 1958 aveva visto la luce B.C. (ovvero, Before Christ: equivalente anglosassone per il nostro Avanti Cristo, ma anche acronimo della nativa Broome County, nello Stato di New York). [...] Hart era stato spinto al suo lavoro dall’ammirazione per Charles M. Schulz. Però, diversamente dai personaggi dei Peanuts ”come l’ingenuo Charlie Brown o il disincantato Snoopy – capaci comunque di riscattare le ingiurie della vita in una visione sostanzialmente ottimistica, quelli di Hart facevano emergere con dura ironia le virtù e i vizi della società a stelle e strisce: erano gli anni della fiducia nella scienza (ma c’era l’equilibrio del terrore) e della fierezza del Mondo Libero (ma cominciava la guerra del Vietnam). B.C. e gli altri protagonisti della striscia modellano a poco a poco un mondo solo apparentemente sospeso in una sorta di ”immobilismo cosmico” (come dice il nostro eroe). Clumsy Carp è studioso di pesci piuttosto incapace; Thor inventa una ruota dopo l’altra; Peter, genio incompreso, dà nome ad ogni cosa che vede; Grog rappresenta l’anello di congiunzione tra la scimmia e l’uomo; una bruna muscolosa maneggia disinvoltamente la clava e una bionda svampita perseguita B.C.; una coppia di formiche dispensa pillole di saggezza, e così fanno pure una tartaruga e l’Apteryx, uccello ”dalle piume lanuginose”. Spicca Wiley armato del suo ”Dizionario” (che deve aver messo a dura prova l’abilità dei traduttori. Per esempio ”guardone, addetto alla sorveglianza, pervertito e molto alto”). capace di profonda filosofia. Per esempio, ” terribile! il mondo va a rotoli”, esclama; e B.C. gli chiede cosa mai sia successo. Wiley: ”Avrà scoperto la rotazione terrestre”. In quell’Antichissimo Mondo (come recitava il titolo di una delle tante collezioni pubblicate in Italia dalla Mondadori) fa capolino perfino la rivoluzione copernicana; in quello postmoderno di Hart (che ha continuato fino all’ultimo) la conversione religiosa. Letto in moltissimi Paesi, insignito di prestigiosi riconoscimenti, amato dagli scolari – non fosse altro per un diario impreziosito dalle vignette di B.C. ”, Johnny, avvicinatosi alla locale congregazione della Chiesa Presbiteriana Usa, è caduto sotto la scure della ”correttezza” politico- religiosa. [...]» (Giulio Giorello, ”Corriere della Sera” 10/4/2007).