11 aprile 2007
Abbdul Mannan, 44 anni. Originario del Bangladesh, viveva a Vicenza con la moglie e i due figlioletti, però per le feste pasquali era arrivato a Roma ospite della sorella e del cognato, da tempo assillati dal vicino di casa Giannetto Mazza di anni 65, nato in Sardegna, zoppo per via della poliomelite, un omicidio alle spalle, pieno di rabbia contro quegli stranieri che s’erano «pure comprati casa»
Abbdul Mannan, 44 anni. Originario del Bangladesh, viveva a Vicenza con la moglie e i due figlioletti, però per le feste pasquali era arrivato a Roma ospite della sorella e del cognato, da tempo assillati dal vicino di casa Giannetto Mazza di anni 65, nato in Sardegna, zoppo per via della poliomelite, un omicidio alle spalle, pieno di rabbia contro quegli stranieri che s’erano «pure comprati casa». Costui martedì 10 aprile prese a sbraiatare per via dei panni stesi dai bengalesi sul balcone, quindi salì al terzo piano, suonò il campanello, si scagliò contro il cognato di Manan, l’altro intervenne in sua difesa e il sardo gli sparò due colpi di fucile in pancia. Poco dopo le 16 al civico 22 di via Ugo Niutta, a Tor Pignattara, Roma.