11 aprile 2007
Leonardo Masapollo di anni 49. Sposato, cinque figli, autista di pullman «tranquillo» e «gran lavoratore», la sera di Pasqua incontrò in paese il padre Agostino con cui non si salutava da anni per vecchie beghe di famiglia, i due per l’occasione s’abbracciarono e si scambiarono pure gli auguri ma d’un tratto presero a rinfacciarsi storie antiche, allora il padre tirò fuori dalla tasca la sua 6
Leonardo Masapollo di anni 49. Sposato, cinque figli, autista di pullman «tranquillo» e «gran lavoratore», la sera di Pasqua incontrò in paese il padre Agostino con cui non si salutava da anni per vecchie beghe di famiglia, i due per l’occasione s’abbracciarono e si scambiarono pure gli auguri ma d’un tratto presero a rinfacciarsi storie antiche, allora il padre tirò fuori dalla tasca la sua 6.35 e sparò finché ebbe colpi nel caricatore. Il figlio schivò i primi proiettili rifugiandosi dietro un’auto parcheggiata lì vicino ma il padre lo inseguì colpendolo sette volte al petto e nel costato. Alle 20 della domenica di Pasqua a Roccaberarda, in provincia di Crotone.