Carlo Angioni, Gazzetta dello Sport 8/4/2007, 8 aprile 2007
CARLO ANGIONI
cangioni@gazzetta.it Per realizzare il suo primo, grande sogno, non ha badato a spese: scartati per ragioni pratiche i pacchetti low cost, Charles Simonyi, 58 anni, ingegnere elettronico ungherese trapiantato negli Stati Uniti, ha messo mano al portafoglio e tirato fuori 20 milioni di dollari (circa 15 milioni di euro) tondi tondi. Una cifra pazzesca, per un viaggio pazzesco: 12 giorni nello spazio, a bordo della navicella russaSoyuz, con tappa annessa alla stazione spaziale internazionale.
AVVENTURA Simonyi, quinto turista spaziale della storia, è partito ieri sera, in compagnia di due astronauti russi (a cui il 12 aprile, giorno dei cosmonauti, regalerà un pranzo a base di quaglia, anatra e torta all’albicocca), dal cosmodromo di Baykonur, in Kazakistan, la più vecchia base di lancio del mondo, e tornerà il 20 aprile. Quando lefotografie panoramiche della terra e i numerosi esperimenti (su tutti i test sul sangue) saranno finiti.
PREPARAZIONE Per arrivare fin lassù, il miliardario americano, celebre per essere il papà dei più famosi programmi della Microsoft, ovvero Word ed Excel, si è allenato per sei mesi, testando – ovviamente – tutte le condizioni che avrebbe potuto trovare nella quantomai insolita gita in cielo: ha dormito con le gambe sopra la testa, si è seduto su sedie che giravano in continuazione, ha mangiato a gravità zero. Dal suo blog ( charlesinspace.com), poi, ha tenuto tutti informati, giorno dopo giorno. Anche ieri, fino a un po’ di ore prima del fatidico lancio, quando ha salutato i fan dopo aver fatto un bel taglio di capelli, un bel massaggio e aver visto un bel film di guerra. Aspettando il giorno del rientro, quando il suo primo, grande sogno, finalmente realizzato, sarà finito.