Corriere della Sera Magazine 05/04/2007, Aldo Grasso, 5 aprile 2007
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 5 aprile 2007. 1994. Nasce cantando il fenomeno Fiorello
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 5 aprile 2007. 1994. Nasce cantando il fenomeno Fiorello. Blob vede la luce il 17 aprile 1989. E dopo cinque anni è diventato un appuntamento imperdibile. In tanti anni Blob ha mostrato molte cose ed è stato molte cose: un montaggio di citazioni prese a prestito da altri programmi, un espediente critico per analizzare la tv, il trionfo dell’autoreferenzialità (la tv che parla di tv), un divertente collage di frammenti che catturano ed esibiscono impietosamente papere, disturbi, errori, dichiarazioni folgoranti, vuoti, lapsus, gaffe. Blob è video allo stato puro, con il suo repertorio di formule logorate dall’abuso e il suo arsenale di frasi fatte, a riprova che il vuoto è fatto di pieni: «Blob è l’ordine reale del gigantesco disordine delle immagini quotidiane. Sintesi e ragione delle cose, Blob è prossimo a divenire una filosofia della televisione» (Walter Veltroni). Blob è un fare politica e consumare alcune piccole vendette personali. Blob è il più mirabile esempio di tv cannibale e insieme la forma più caratteristica della tv contemporanea: per il grado di coscienza linguistica che esibisce, per la rottura del rapporto tv-istituzione, per la risata che sa suscitare. Blob a volte confonde l’ultima liberazione con la totale cecità, è una tribù che sacrifica incessantemente a se stessa le spoglie vuote e splendide della tribù inabissata. Blob è anche una forma di «illegalità creativa» o di «creatività illegale». Le cose stanno così: in nessun paese è possibile fare un programma come Blob perché, secondo le più elementari norme di convivenza civile (authority o non authority), per diffondere una sequenza televisiva, spesso distorcendone il senso attraverso il montaggio, o si pagano i diritti o si chiede il permesso ai diretti interessati. In altre parole Blob, prima di andare in onda, dovrebbe essere in possesso della famosa «liberatoria» e aver adempiuto agli obblighi contrattuali. Il Blob esprime la voglia di frammentare, è il trionfo del regno dell’uguale, dove non esistono più gerarchie. A proposito di Blob, il 18 gennaio il segretario Martinazzoli annuncia lo scioglimento della Democrazia Cristiana. Nascono il Ppp e il Ccd, espressione della linea più a destra della Dc.Tra i suoi esponenti Casini e Mastella. E il 26 gennaio l’imprenditore Silvio Berlusconi annuncia l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni politiche.Viene fondato il partito Forza Italia. Qualche giorno prima si era dimesso il direttore del Giornale, Indro Montanelli, in polemica con questa scelta. Nuovo direttore:Vittorio Feltri. Nel novembre 1994 Gianfranco Stevanin viene arrestato per aver aggredito e violentato una prostituta somigliante a una ragazza scomparsa. Nella sua villa a Terrazzo, vengono ritrovate delle fotografie porno, degli indumenti e meccanismi sadomaso, dei peli pubici femminili in una scatola: almeno sei le vittime fatte a pezzi dal serial killer. Il fenomeno sociale più rilevate è il karaoke, condotto da Fiorello: l’improvvisato concorrente sente la base musicale e intanto legge sullo schermo le parole del brano. Ben presto la trasmissione diventa una festa circolante del Paese Italia. RECENSIONI TV FURIO COLOMBO STASERA MI SONO VISTO A BLOB Panorama, 18 agosto 1991 Stavo guardando Blob, mi divertivo moltissimo, e ho visto comparire me stesso. Immagini ritagliate da programmi televisivi già andati in onda, immagini di scarto, frammenti di registrazioni non utilizzate. Di colpo non mi sono divertito più. Ho cominciato a sentire sapore di cattivo gusto, un senso di fastidio come quando trovi le tue carte in disordine sul tuo tavolo o ti hanno aperto un cassetto. Improvvisamente ho prestato attenzione al montaggio. Come un computer messo febbrilmente in azione, la mente cercava in tutte le direzioni «le ragioni di quel montaggio»: animosità, complotto, cattiveria, rendiconto di qualcosa che sul momento non mi veniva in mente, vendetta. Improvvisamente la macchina del divertimento e della satira era diventata «brutta figura». La sensazione euforica si era trasformata in un oggetto pesante che andava a posarsi sul fondale di un certo risentimento. Mi sono sorpreso a formulare una serie di regole. Questo si può fare, questo no. Quasi tutto il materiale che mettevo nella lista «si può fare» era poco divertente. Quasi tutto quello che mettevo nella lista «da escludere» e che a me sembrava decisamente ispirato da cattive intenzioni faceva ridere. Certo non me. E allora i casi sono due. O avevo riso malvagiamente a spese di altri, compresi buoni amici e persone che stimo, diventando complice di una macchina non proprio nobile.O non avevo senso dell’umorismo.Ma si può avere senso dell’umorismo a spese di se stessi, nelle dimensioni di massa della televisione? ENRICO VAIME BRUCER ALL’INFERNO, CON BLOB L’Unità, 23 ottobre 1992 Blob ha una funzione demistificatoria fondamentale per la civiltà delle immagini. un parametro e un giustiziere. la moviola dell’imbecillità e crudeltà dei nostri giorni, va studiata. Dovrebbe costituire un freno per l’esibizionismo televisivo dilagante come le scritte sui pacchetti di sigarette, che ricordano da menagrami a noi fumatori le conseguenze della nostra scelta: addio salute tua e dei tuoi figli. Blob, così come quelle scritte del monopolio, dovrebbe tener lontani i più scatenati dal vizio dell’apparire, più dannoso del fumo. Ci riesce? Non credo. Così come chi fuma continua a fumare, anche chi dilaga in video continua a farlo spavaldamente e senza pensare alla possibile blobbizzazione. Che rischia a volte, nella sua vindice missione, di travolgere e stravolgere personaggi e concetti. Certo che Blob è pericoloso per chi lo fa e per chi lo subisce. Ma deve esserci, deve continuare nonostante le bufere che spesso suscita. Anzi, soprattutto per quelle. Gli ospiti della tv però, per correttezza, dovrebbero venir trattati come i cittadini americani al momento del loro arresto. Dovrebbero essere avvertiti cioè, prima delle riprese, che tutto quello che diranno, da quel momento in poi, potrà essere usato contro di loro. E poi, dopo quel leale ammonimento, giù senza remore e senza pietà. I FATTI In Italia Il 13 gennaio, dimissioni del governo Ciampi, si va alle elezioni. A fine gennaio il segretario del Msi Gianfranco Fini comunica la nascita di un nuovo partito, Alleanza Nazionale. Il 26 Febbraio al Festival di Sanremo vince Aleandro Baldi con Passerà. Secondo posto per Giorgio Faletti con Signor tenente, dedicata al ricordo delle stragi di mafia. Terza Laura Pausini con Strani amori. Il 20 marzo in Somalia, a Mogadiscio vengono uccisi la giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e il cameraman Miran Hrovatin. Solo dieci giorni prima l’Italia si era ritirata dalla missione Onu nel Paese. Il 23 marzo scontro televisivo tra Silvio Berlusconi e Achille Occhetto, moderatore Enrico Mentana Il 27 marzo si svolgono le elezioni politiche: il Polo delle libertà ottiene la maggioranza e il 10 maggio Berlusconi forma il suo primo governo. Il 14 aprile a Formello (Roma) fallisce l’attentato contro il collaboratore di giustizia Salvatore Contorno. Secondo gli inquirenti questa mancata strage potrebbe far parte di una strategia mafiosa che comprende la strage via Fauro a Roma del 14 maggio 1993 (obiettivo Maurizio Costanzo), la strage di via dei Georgofili a Firenze del 27 maggio 1993 (cinque morti), la strage di via Palestro a Milano del 27 luglio 1993 (cinque morti), le stragi di Roma del 27/28 luglio 1993 alla chiesa del Velabro e al Vicariato (nessuna vittima), la tentata strage all’Olimpio del 31 ottobre 1993 (nessuna esplosione). 16 Aprile la Corte di Assise di Roma pronuncia la sentenza al processo contro la loggia P2: tutti gli imputati sono assolti dall’accusa di cospirazione contro le istituzioni. Gelli è condannato a 17 anni per reati minori, calunnia e millantato credito, esulta la difesa. 29 aprile viene condannato a 8 anni il finanziere Sergio Cusani per la maxitangente Enimont. Il giudice Tarantola aumenta di un anno la pena proposta dai pm. Il 6 maggio la rete televisiva americana Abc trova in Argentina il nazista Erich Priebke, tra i responsabili del massacro delle Fosse Ardeatine. Immediata la richiesta italiana di estradizione. Il 13 maggio è arrestato l’ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo. Lo stesso giorno è ritirato il passaporto a Bettino Craxi, già rifugiato in Tunisia, anche se i giornali lo definiscono «introvabile ». Il 13 giugno si dimette il segretario del Pds Occhetto. Il primo luglio Massimo D’Alema verrà eletto alla segreteria del partito. Il 18 giugno, grazie alla fecondazione assistita, Rosanna Della Corte dà alla luce un maschietto di nome Riccardo. la mamma più vecchia d’Italia: ha 63 anni. Il 13 luglio il consiglio dei ministri approva il decreto Biondi sulla custodia cautelare, che favorisce gli arresti domiciliari per una lunga lista di reati, tra cui la corruzione e la bancarotta fraudolenta. Il giorno dopo il pool di Milano (senza Borrelli) annuncia in tv le proprie dimissioni. Molte le proteste, il decreto è ribattezzato Salvaladri e verrà poi ritirato. Il 29 luglio la terza sezione penale del Tribunale di Milano condanna per concorso nella bancarotta del Banco Ambrosiano Bettino Craxi, Claudio Martelli, Leonardo Di Donna, Licio Gelli. Martelli parla di «sentenza scandalosa ». Il 30 luglio l’Istat annuncia che per la prima volta nella storia il saldo demografico dell’Italia è negativo. Il primo novembre viene emessa la condanna all’ergastolo per Pietro Pacciani, coinvolto nei delitti del mostro di Firenze. Il 6 novembre un alluvione colpisce il Piemonte: settanta le vittime, otto solo ad Alessandria, dove le forti piogge provocano l’esondazione del fiume Tanaro, che allaga la città. Il 12 novembre a Roma un milione di persone manifestano contro la finanziaria e contro la proposta di riforma del sistema pensionistico avanzata dal governo Berlusconi. Questa manifestazione è considerata la più imponente dal dopoguerra. La proposta di riforma viene ritirata. Il 22 novembre, mentre è impegnato a Napoli in un vertice Onu sulla sicurezza con i più importanti capi di stato e di governo, Silvio Berlusconi riceve un avviso di garanzia dal Tribunale di Milano, nell’ambito di un’inchiesta su tangenti alla Guardia di Finanza. La notizia viene pubblicata dal Corriere della Sera. Tra la notte del 21 e 22 novembre svolta nelle indagini sulla temibile banda della Uno Bianca. Dopo sette anni, ventiquattro morti, centodue feriti, viene arrestato Roberto Savi, un poliziotto, capo della banda. Sua fratello Fabio riesce a fuggire insieme alla fidanzata di origine ungherese Eva Mikula.Verranno arrestati insieme al terzo fratello Savi,Alberto, anche lui poliziotto. Altri componenti della banda sono Pietro Gugliotta, Luca Vallicelli, Marino Occhipinti. Il 6 dicembre, dopo un periodo di veleni, il pm Antonio Di Pietro rassegna «con la morte nel cuore» le proprie dimissioni dalla magistratura. Il 14 dicembre si apre la crisi nell’esecutivo Berlusconi. Il 22 dicembre il governo riceve tre mozioni di sfiducia (Pds, Lega, Ppi) ed è costretto alle dimissioni. Berlusconi accusa Bossi di «tradimento ». Muoiono Wanda Osiris, Gian Maria Volontè, Massimo Troisi, Giovanni Spadolini, Giulietta Masina, Domenico Modugno, Moana Pozzi. All’estero Continua la guerra in Bosnia Erzegovina: falliscono i tentativi di mediazione e di soluzione diplomatica del conflitto: le città più colpite dai bombardamenti sono Sarajevo, Mostar e Gorasde. Il primo gennaio in Chiapas insurrezione degli indios, che hanno l’obiettivo di leggere in pubblico la prima dichiarazione della Selva Lacandona, nella quale denunciano la loro situazione drammatica. Il 25 febbraio un israeliano uccide 29 palestinesi dentro alla moschea di Hebron. Il 6 aprile in Ruanda viene abbattuto con due missili terra-aria l’aereo che trasporta il presidente Juvenal Habyarimana, di etnia hutu, e il presidente del Burundi, Cyprien Ntaryamira. Subito si scatena una guerra etnica tra Tutsi e Huto: in cento giorni muoiono quasi un milione di persone. Il 9 marzo muore il grande scrittore Charles Bukowski. L’otto aprile a Seattle Kurt Cobain viene trovato morto nella sua casa. Il cantante dei Nirvana si era tolto la vita cinque giorni prima con un colpo di fucile. La sua lettera d’addio inizia così: «Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere semplice abbastanza semplice da capire...». Il 9 maggio Nelson Mandela è eletto presidente del Sudafrica. Nei campi profughi in Zaire scoppia un’epidemia di colera che causa moltissime vittime tra i rifugiati in fuga dalla guerra etnica in Ruanda. Il 3 novembre il giornale francese Paris Match pubblica le prime foto di Mazarine, figlia segreta del Presidente François Mitterrand. L’11 dicembre inizia l’intervento militare russo in Cecenia per impedirne la secessione dalla federazione. Il 19 ottobre in Israele un attentato suicida di Hamas su un autobus causa 22 morti. Il 13 dicembre in Etiopia ha inizio il processo all’ex presidente Haile Mariam Menghistu, accusato di crimini contro l’umanità. Yasser Arafat, Shimon Peres,Yitzhak Rabin vincono il Premio Nobel per la Pace, quale riconoscimento per l’impegno nel cercare una soluzione pacifica condivisa alla questione israelo-palestinese. Viene inaugurato l’Eurotunnel sotto la Manica, che collega Francia e Inghilterra. Muoiono Karl Raimund Popper, Jacqueline Bouvier Kennedy. MODI DI DIRE Le inchieste sul sistema di corruzione e finanziamento illecito ai partiti riempiono le pagine dei quotidiani. Diventano familiari agli italiani alcuni neologismi giudiziari, nati quasi sempre dal lavoro dei giornalisti. Si parla di Tangentopoli: «nel linguaggio giornalistico, il corrotto sistema di economico e di potere instauratesi in Italia nel corso degli anni Ottanta, fondato sulla richiesta e sul versamento di tangenti. Lo scandalo e le relative inchieste che ne sono derivate ». Tullio De Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso. Si diffondono anche i derivati tangentizio. «Un’Italia che sta sul baratro del proprio caos eppure si balocca, parolaia e tangentizia». Gian Paolo Pansa, La Repubblica, 9-5-90, tangentaro, tangentocrate e la variante scherzosa e spregiativa tangentomane. L’inchiesta viene presto denominata Mani pulite e i magistrati sono riuniti in un Pool: «un gruppo ristretto di specialisti che collabora in particolari settori, specialmente con funzioni di responsabilità». La Repubblica conia nel 1994 il neologismo Berluscones: «Derivato di Berlusconi, nome dell’industriale e politico Silvio Berlusconi, secondo il tipo peones, plurale di peone. Scherzoso, specialmente nel linguaggio giornalistico, i sostenitori, gli attivisti e specialmente i parlamentari di Forza Italia». Tullio De Mauro, Nuove parole italiane dell’uso. Sempre nel 1994 nascono anche il berlusconardo, il berluschista, il berluschese (linguaggio politico che sostituisce il sinistrese degli anni Settanta). Non mancano le varianti sul modello del lessico medico, come berlusconite, imberlusconirsi. LETTERATURA Il caso letterario dell’anno è Diario di Zlata, scritto da Zlata Filipovic, 13 anni. Il suo diario quotidiano diventa il riflesso del dramma della guerra in Bosnia. Kenzaburoo vince il Premio Nobel per la Letteratura. Incipit ANTONIO TABUCCHI SOSTIENE PEREIRA Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il Lisboa aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. SUSANNA TAMARO VA ”DOVE TI PORTA IL CUORE Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie. Questa mattina, in giardino, mi sono fermata a lungo davanti alla tua rosa. Nonostante sia autunno inoltrato, spicca con il suo color porpora, solitaria e arrogante, sul resto della vegetazione ormai spenta. Ti ricordi quando l’abbiamo piantata? Avevi dieci anni e da poco avevi letto il Piccolo Principe. ALESSANDRO BARICCO NOVECENTO Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa…e la vedeva. una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva. Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e lentamente): l’America. ENRICO BRIZZI JACK FRUSCIANTE USCITO DAL GRUPPO Presto sarebbe volato via pure quello stupido febbraio e il vecchio Alex si sentiva profondamente infelice ma in modo distaccato, come se la sua vita appartenesse – sensazione fin troppo tipica e cruda ne convengo – a qualcun altro. Ma non ghignate, per favore, poiché all’epoca il vecchio Alex non aveva ancora compiuto i diciott’anni e in quei giorni il cielo di Bologna era espressivo come un blocco di ghisa sorda e da simili espressività non avreste potuto aspettarvi niente d’esaltante, neppure uno di quei bei temporaloni definitivi che lavano le strade e da quasi due settimane la città giaceva tramortita sotto una pioggia esangue senza nome. MODA, COSTUME, ARTE. Dalla Galleria Nazionale di Oslo viene trafugato il famoso dipinto L’urlo di Edvard Munch. Il dipinto è recuperato tre mesi dopo. Nel 2004 dal museo Munch è rubata un’altra delle quattro versioni esistenti dell’opera e nel 2006 il furto si ripete. Il Giudizio universale di Michelangelo, nella Cappella Sistina, viene sottoposto a un’impegnativa opera di restauro. Giorgetto Giugiaro vince il Compasso d’oro per il progetto della Fiat Punto, disegnata l’anno prima. Il 16 aprile Irene Pivetti diventa la più giovane Presidente della Camera della storia d’Italia. In breve si afferma il severo look Pivetti: castigati tailleur pastello abbinati a foulard al collo. Acconciature sobrie e regolari. Anche il Corriere titola: «In passerella lo stile Pivetti». Chanel fa sfilare la super top model Claudia Schiffer con un bustino su cui alcuni credettero di riconoscere ricamati dei versetti del Corano. La moschea di Parigi insorse, il direttore di Chanel dovette scusarsi e distruggere i vestiti incriminati. Esplode il fenomeno Take That, boy band inglese formata da cinque bei ragazzi. Ballano e cantano, e l’Europa impazzisce: dopo i Duran Duran, sono loro i nuovi idoli delle folle. Esce l’album d’esordio degli Oasis, Definitely Maybe, che apre la stagione del Brit pop. SPORT Anno nero per la Formula 1: il 30 aprile nel corso delle qualifiche per il Gran Premio di San Marino perde la vita in un grave incidente il pilota Roland Ratzenberger. Il giorno dopo, nel corso della gara, muore il brasiliano Ayrton Senna. In Australia Michael Schumacher diventerà per la prima volta campione del mondo di Formula 1 sul circuito di Adelaide. Dal 12 al 27 febbraio a Lillehammer, in Norvegia si tiene la XVII Olimpiade Invernale. Protagonista assoluta la sciatrice Manuela Di Centa che vince cinque medaglie nelle discipline di fondo. Medaglie anche per Deborah Compagnoni, Alberto Tomba, Isolde Kostner, Stefania Belmondo. Grande impresa e della staffetta fondo maschile, che si impone nella 4x10 km, ammutolendo il pubblico norvegese. Il 17 aprile il Milan vince il campionato di serie A. Il 17 luglio la nazionale di calcio italiana gioca la finale Mondiale negli Stati Uniti contro il Brasile. Ai supplementari il risultato è sullo 0-0, si va ai rigori: Baresi, Massaro e Roberto Baggio sbagliano, il Brasile di Romario è campione del mondo per la quarta volta. Il ciclista russo Eugeni Berzin vince il Giro d’Italia, al Tour de France si impone Miguel Indurain e al terzo posto della classifica generale c’è Marco Pantani. CINEMA Sugli schermi dei cinema italiani ci sono anche Sud di Gabriele Salvatores e Caro diario di Nanni Moretti. Pulp fiction di Quentin Tarantino vince la Palma d’oro a Cannes. A Venezia viene presentato Forrest Gump di Zemekis. L’Oscar a Schindler’s list. LIETTA TUORNABUONI La Stampa, 28 ottobre 1994 Cinque episodi intrecciati con gran virtuosismo, preceduti e conclusi dall’avventura d’una coppia decisa a rapinare una caffetteria, interpretati bene soprattutto da Travolta, fotografati benissimo da Andrzej Sekula. L’intenzione è espressa dal titolo che si rifà alla narrativa popolare americana sul crimine degli Anni Trenta e Quaranta, ai Pulp Magazines, periodici corrivi stampati su cartaccia e venduti a poco prezzo: alla pubblicazione più celebre del genere, Black Mask, collaborarono Dashiell Hammett e Raymond Chandler, Richard Sale e Cornell Woolrich, Erle Stanley Gardner e James Cain. Il risultato satirico, esilarante e insieme terrificante, irride alla violenza esagerandola ed esasperandola, sghignazza sul crimine visto come la regola quotidiana che è nelle nostre società, e non come l’eccezione drammatica che dovrebbe essere. Lo stile insegue la frammentazione, il lampo, il clip, la gag, il blob, la strizzata d’occhio, trascurando tempo e spazio, narrazione e personaggi classici: con una logica postumanista che Jean- Michel Frodon definisce «da bambino vorace o da avido parvenu», con la bravura spericolata che ha fatto di Quentin Tarantino, a trentuno anni, il nuovo ragazzo prodigio di Hollywood. ENZO SICILIANO LUI, SEMPRE LUI, FORTISSIMAMENTE LUI L’Espresso, 5-12-1993 L’ultimo episodio narra di una malattia tumorale che Moretti ha patito, non diagnosticata per mesi da clinici inerti, sbadati, e infine vinta. Anche questo è un film doloroso e magnifico, e magnifico perché, se è una denuncia amarissima di certa terapeutica supponente, anch’esso è un atto d’amore verso la vita, una vita la cui salute può racchiudersi in un bicchiere d’acqua bevuto al mattino (come sono sempre felici le battute di chiusura nel cinema di Moretti). Questo io prepotente, che fa diario di se stesso attraverso i fotogrammi, è l’io di un poeta che coltiva il sogno utopico di un mondo diverso e felice, ma accetta poi il filo della propria esi-stenza quale è con la coscienza del proprio limite, del proprio essere «minoranza», con la inquieta consapevolezza di scampare ora per ora a una morte, che è dell’anima come del corpo. Aldo Grasso (continua)