Lietta Tornabuoni, La Stampa 6/4/2007, 6 aprile 2007
Shirley Temple, bambina prodigio, ricciolina e maschiaccio, cantante e ballerina, leziosa e rivoltosa, è stata la piccola diva adorata degli Anni Trenta: amata dai maschi perché era molto carina e brava, amata dalle femmine perché era elegante e ribelle, amata dai genitori perché con lei tutto andava sempre a finire bene
Shirley Temple, bambina prodigio, ricciolina e maschiaccio, cantante e ballerina, leziosa e rivoltosa, è stata la piccola diva adorata degli Anni Trenta: amata dai maschi perché era molto carina e brava, amata dalle femmine perché era elegante e ribelle, amata dai genitori perché con lei tutto andava sempre a finire bene. Dal 1934 (lei aveva sei anni) al 1939 fu protagonista di venti film avventurosi e melensi; poi, troppo cresciuta, interpretò alcuni personaggi di ragazzina; infine passò alla televisione e alla vita politica (era una conservatrice reazionaria). La Fox ha raccolto in DVD cofanetti contenenti ciascuno tre film: e il terzo cofanetto è uno dei migliori. Contiene La piccola ribelle di David Butler, ambientato durante la Guerra Civile americana, con Shirley Temple ballerina di tip-tap e amica del presidente Lincoln; Piccolo colonnello di David Butler in cui con le sue smorfiette la bambina riesce a riconciliare nonno e mamma che dopo la Guerra Civile aveva sposato uno yankee (altri interpreti Lionel Barrymore e Hattie Mac Daniel, la governante nera di Via col vento; La reginetta dei monelli di William A. Seiter, un musical classico con nonno malvagio, signora dell’alta società e teatro. Shirley Temple, così brava che molti la ritenevano una nana, è il trionfo di moine insopportabili, ma anche di un talento spettacolare raro, di uno straordinario successo internazionale, d’uno spirito di autonomia, indipendenza e coraggio davvero insolito nel suo tempo e in contraddizione con le dittature schiaccianti, tedesca e italiana. Forse vale la pena di conoscerla.