Sergio Romano, Corriere della Sera 6/4/2007 - Lettere, 6 aprile 2007
Caro Romano, lo Shatt-el Arab è stato pattugliato dopo la guerra del Golfo in base a risoluzioni Onu che assicuravano una forza terrestre di punti di osservazione sul traffico marittimo
Caro Romano, lo Shatt-el Arab è stato pattugliato dopo la guerra del Golfo in base a risoluzioni Onu che assicuravano una forza terrestre di punti di osservazione sul traffico marittimo. La coalizione, dopo la guerra in Iraq, ha proseguito su altre basi questi pattugliamenti navali. Ma le acque territoriali e zone economiche tra Iran e Stati del Golfo non sono mai state delimitate e tantomeno riconosciute tra gli interessati. Kuwait e Arabia Saudita hanno stipulato invece degli accordi anche per le acque prospicienti la «zona neutrale» (un interessante esempio, in diritto internazionale, di sfruttamento comune di territorio). L’Iran ha sempre rivendicato zone marittime e terrestri nell’area (con sequestro di materiale e personale anche straniero: Eni compreso). Il Consiglio di Sicurezza e i Paesi arabi sono stati molto prudenti nel sostenere le tesi britanniche sulla questione della violazione delle acque territoriali; perché allora le tanto drastiche misure europee? F. Capece Galeota fasanel@hotmail.com • Nella vicenda anglo-iraniana l’Unione europea ha dato alla Gran Bretagna una prova di solidarietà. giusto. Nelle Alleanze (e l’Ue è molto più di un’alleanza), gli amici hanno sempre ragione, soprattutto quando potrebbero avere torto.