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 2007  aprile 04 Mercoledì calendario

MILANO

L’amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti dice: « come paragonare un’ottima berlina a un prototipo da corsa». Perché sia chiaro: «Il record raggiunto in Francia non diventerà mai lo standard commerciale delle reti francesi, che invece consentono velocità del tutto paragonabili a quelle italiane».
Vale a dire: «I 300 Km/h». Oggi in Francia si viaggia a questa velocità su 1.500 dei 4.800 chilometri della rete, in Italia su 300 dei 5.000 di ferrovie: sugli 80 della Torino- Novara, dove è stato toccato il record di 352 km/h, e sui 222 della Roma-Napoli. E ancora: oggi per percorrere i 406 chilometri della Parigi-Strasburgo ci vogliono due ore e 20 minuti (sulla Tgv dell’Est del record si viaggia a 320 km/h), per andare da Bologna a Roma (414km) ne servono due e 42, per la Torino-Venezia (417km) quattro e 20.
L’obiettivo delle Ferrovie è però quello di aggiungere alla rete di alta velocità altri mille chilometri nei prossimi due anni. Così che se oggi ci vogliono quattro ore e 5 minuti per andare da Roma a Milano (nel migliore dei casi), nel 2010 basteranno tre ore (le previsioni dicono anche che per il 2015 si avrà un raddoppio del traffico: da 9 miliardi di passeggeri/km a 20). Per la Torino-Milano si passerà da un’ora e 22 a 50 minuti, per la Torino-Napoli da sette ore e 57 a cinque. Ma mettiamoci il cuore in pace: i 574,8 Km/h toccati ieri dal Tgv resteranno per noi inavvicinabili. «Colpa della conformazione del nostro territorio che, con montagne, gallerie e collegamenti più brevi tra città e città, non consente il trasporto di passeggeri a tali velocità», dicono da Ferrovie. «In Francia c’è Parigi al centro con tutt’attorno pianure su cui far sfrecciare i treni sfruttando la velocità di punta; in Italia ci sono Roma e Milano, quindi Firenze, Bologna, Torino, Napoli, una ragnatela di città che chiede ai treni una forte capacità di accelerazione».
Resta il fatto che due tratte da 300Km/h su 5.000 chilometri di rete sono un po’ pochi. Riconoscono il ritardo gli addetti ai lavori di Ferrovie, che però sottolineano: «Siamo i più indietro in fatto di chilometri di rete ad alta velocità, ma i più avanti in tecnologia». E l’amministratore delegato Moretti ufficializza: «Come è noto la nostra tecnologia è la più avanzata del mondo e segna per prima lo standard che sarà adottato in tutta l’Europa nei prossimi anni, Francia compresa». Il riferimento è al nuovo sistema per la gestione e il controllo della marcia dei treni richiesto anche da Russia e Cina: l’Ertms/Etcs-livello 2 fa dialogare via radio gli impianti di terra con quelli di bordo. Lo scorso anno a Montreal ha vinto l’ambito Best Paper Award.