Il Sole 24 Ore 31/03/2007, pag.2 Luigi Illiano, 31 marzo 2007
Una «cura dimagrante» per i licei. Il Sole 24 Ore 31 marzo 2007. Roma. Con il via libera al decreto sulle liberalizzazioni arriva anche una miniriforma della scuola superiore, contenuta nell’articolo 13
Una «cura dimagrante» per i licei. Il Sole 24 Ore 31 marzo 2007. Roma. Con il via libera al decreto sulle liberalizzazioni arriva anche una miniriforma della scuola superiore, contenuta nell’articolo 13. Gli istituti tecnici e quelli professionali rientrano nel circuito statale. Gli otto licei previsti dalla riforma Moratti perdono due indirizzi (economico e tecnologico) e diventano sei. Di fatto tutto resta così com’è oggi: si tratta di modifiche che intervengono su un modello di nuovo secondo ciclo mai partito. Lo stesso debutto è stato spostato di un anno e fissato al 2009/10. Arriva anche l’estensione alle scuole del regime fiscale previsto per le fondazioni, per favorire le donazioni da parte di privati, con un tetto massimo di esenzione fissato a 70mila euro annui. Inoltre, chi dona più di 2mila euro non potrà far parte degli organi di autogoverno delle scuole, come il consiglio di istituto. Per tutti sarà garantito il diritto alla privacy. Il decreto interviene sulle scuole superiori, alle quali sono iscritti oltre 2,6 milioni di studenti affidati a 217.381 professori. Il provvedimento non cancella la riforma Moratti: resta il riconoscimento della pari dignità per il sistema dell’istruzione e formazione professionale. Rimangono attivi i corsi triennali di formazione promossi dalle Regioni. E resta intatto il diritto-dovere fino ai 18 anni. «Siamo soddisfatti per l’approvazione - commenta il viceministro alla Pubblica istruzione, Mariangela Bastico - e ci metteremo subito all’opera per la definizione degli indirizzi e dei contenuti della scuola tecnica e professionale. Siamo intenzionati a rispettare la scadenza del 2009/10 attraverso la valorizzazione delle innovazioni introdotte dalle scuole. Puntiamo a elaborare la nuova normativa collaborando anche con le opposizioni e con le Regioni. Infine, auspico che, di fronte a questo quadro di riferimento chiaro, ragazzi e genitori siano più sereni nella scelta per le iscrizioni», conclude Bastico. Nel dettaglio è prevista la delega al Governo per la riduzione del numero degli attuali indirizzi per i tecnici e i professionali. E un abbassamento del monte ore settimanale, che nei professionali arriva a quota 40, con potenziamento delle attività laboratoriali, di stage e tirocini. Dall’opposizione il senatore Giuseppe Valditara, responsabile scuola di An, stronca il decreto: «E’ una controriforma incostituzionale, visto che viola proprio il Titolo V votato dal centro-sinistra che attribuisce l’istruzione professionale alla competenza esclusiva delle Regioni. Non reggerà l’impatto con le impugnative già annunciate da alcune Regioni. E rappresenta certamente un passo indietro stabilire che da un’istruzione professionale di questo tipo ci si possa iscrivere direttamente all’università». Tra le novità il decreto introduce i Poli tecnico-professionali. Il testo non li istituisce in maniera perentoria, ma si limita a stabilire che «possono essere costituiti», nel «rispetto delle competenze delle Regioni e degli Enti locali in materia di programmazione dell’offerta formativa» e «fatta salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche». I Poli tecnico-professionali saranno istituiti in ambito provinciale o sub-provinciale, tra gli istituti tecnici e gli istituti professionali, le strutture formative previste dalla Finanziaria 2007, le strutture dell’istruzione e formazione tecnica superiore. Con l’obiettivo di «promuovere in modo stabile e organico la diffusione della cultura scientifica e tecnica e di sostenere le misure per la crescita sociale, economica e produttiva del Paese». SCONTI PER LE DONAZIONI Debutto rinviato L’avvio del nuovo secondo ciclo è rinviato all’anno scolastico 2009/2010 Secondo ciclo Fanno parte dell’istruzione secondaria superiore i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali. sono soppressi, invece, il liceo economico e il liceo tecnologico Istituti tecnici e professionali Gli istituti tecnici e quelli professionali saranno riordinati per ridurre gli indirizzi, rivedere il monte ore annuale , potenziare stage, attività di laboratorio, tirocinio e orientamento Poli tecnico-professionali I nuovi «Poli tecnico-professionali» possono essere costituiti tra gli istituti tecnici e gli istituti professionali, le strutture della formazione professionale accreditate , gli istituti tecnici superiori (ex Ifts) Obbligo scolastico Resta intatto il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione professionale fino al raggiungimento dei 18 anni come previsto dalla riforma Moratti Donazioni alle scuole Le erogazioni liberali alle scuole sono sottoposte a un regime fiscale di favore Luigi Illiano