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 2007  marzo 31 Sabato calendario

La Germania cambia In pensione a 67 anni. Il Sole 24 Ore 31 marzo 2007. Berlino. La Camera alta tedesca ha approvato ieri in via definitiva la riforma che allunga gradualmente da 65 a 67 anni l’età pensionabile

La Germania cambia In pensione a 67 anni. Il Sole 24 Ore 31 marzo 2007. Berlino. La Camera alta tedesca ha approvato ieri in via definitiva la riforma che allunga gradualmente da 65 a 67 anni l’età pensionabile. Nel contempo, proprio domani entra in vigore una revisione del sistema sanitario che dovrebbe negli obiettivi del Governo introdurre risparmi in un welfare state ancora molto costoso. La riforma pensionistica, oggetto di lunghe trattative e di numerose proteste, prevede che dal 2012 l’età pensionabile venga gradualmente aumentata da 65 a 67 anni. La misura di politica economica, già approvata dal Bundestag a inizio marzo, sarà pienamente operativa dal 2029 (si veda «Il Sole-24 Ore» del 10 marzo). Il ministro del Lavoro e vice cancelliere federale, il socialdemocratico Franz Müntefering, ha definito la riforma «ragionevole», sottolineando come il pacchetto di misure rispetti «il principio di giustizia tra le generazioni». Secondo Müntefering la riforma dovrebbe consentire un aumento del tasso di occupazione delle persone con più di 55 anni, dal 50% oggi al 55% nel 2010. La legge approvata ieri contiene infatti anche un capitolo intitolato "Initiative 50-Plus": prevede tra le altre cose che lo Stato aiuti finanziariamente le imprese pronte ad assumere i più anziani. La Germania sta facendo i conti con un graduale invecchiamento della popolazione. Entro il 2035 la quota dei tedeschi con più di 65 anni salirà al 30%, dal 18% di oggi. Questo fenomeno sta pesando sui conti del welfare state. Nel 1960 vi erano in Germania otto occupati per ogni pensionato: il numero è sceso a 3,2 oggi e sarà di 1,9 nel 2030. Molti commentatori in Germania considerano positivamente la riforma pensionistica, ma sottolineano come rischi di essere solo un primo passo. Ricordano poi che la legge - un compromesso raggiunto da una coalizione tra socialdemocratici e democristiani guidata dal cancelliere Angela Merkel - prevede un certo numero di eccezioni. Il progetto, che per entrare in vigore deve ancora essere firmata dal presidente della Repubblica Horst Köhler, giunge proprio mentre diventa operativo un pacchetto di misure che dovrebbe servire a razionalizzare il sistema sanitario. La riforma introduce una certa dose di concorrenza tra le 250 società assicurative pubbliche attualmente esistenti, con l’obiettivo di ridurne a lungo termine il numero. L’elemento principale, che nascerà però solo nel 2009, è la creazione di un fondo unico in cui saranno convogliati i contributi sanitari per poi essere ridistribuiti alle casse malattia: lo scopo è di meglio controllare i flussi di denaro. Beda Romano