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 2007  marzo 31 Sabato calendario

Tronchetti resiste e i banchieri prendono tempo. Il Sole 24 Ore 31 marzo 2007. Marco Tronchetti Provera ha indossato l’elmetto e resiste nella trincea Telecom chiedendo per uscire di scena prezzi molto superiori alla quotazione del titolo (anche se ha ritoccato al ribasso le richieste iniziali scendendo da quota 3 a 2,7-2,8 euro)

Tronchetti resiste e i banchieri prendono tempo. Il Sole 24 Ore 31 marzo 2007. Marco Tronchetti Provera ha indossato l’elmetto e resiste nella trincea Telecom chiedendo per uscire di scena prezzi molto superiori alla quotazione del titolo (anche se ha ritoccato al ribasso le richieste iniziali scendendo da quota 3 a 2,7-2,8 euro). Le grandi banche italiane non hanno alcuna fretta di chiudere l’accordo (anche perché sono pronte a pagare valori non troppo superiori alla quotazione attuale del titolo, che oscilla intorno a 2,15 euro). Guido Rossi, presidente della società in scadenza ad aprile, è convinto della riconferma (anche se la certezza assoluta l’avrà soltanto il giorno dell’assemblea). Nell’attesa il titolo Telecom continua a vivere in Borsa giornate poco entusiasmanti. E le inchieste della magistratura milanese, soprattutto quella sui dossier illegali, procedono inesorabili. Pochi giorni fa sono stati eseguiti altri 13 arresti e il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Gennari, ha descritto così in una ordinanza le attività del giornalista Guglielmo Sasinini, uno dei collaboratori di Giuliano Tavaroli, responsabile della sicurezza Telecom: «Si prefigura la costituzione di una ramificazione di rapporti, radicati ai più alti e riservati livelli istituzionali, impiantata con l’intento di costituire una sorta di scudo contro qualsiasi contraria azione - agli interessi aziendali e di Tronchetti Provera - proveniente da avversari politici, giornali, magistratura, concorrenti commerciali». Non solo. Altri, clamorosi provvedimenti risultano in arrivo. Nonostante ciò Tronchetti sottolinea ad ogni occasione che venderà solo a certe condizioni e l’accordo sul prezzo risulta ancora lontano. Una battaglia, quella di Tronchetti, che sta portando avanti in condizioni di forte isolamento. Carlo Buora, vicepresidente esecutivo di Telecom, da sempre uno dei manager che gli sono più vicini, e l’amministratore delegato Riccardo Ruggiero hanno fatto squadra con Guido Rossi. In più, come lo stesso Tronchetti ha avuto modo di sottolineare nel corso d’incontri riservati, perfino banchieri su cui riteneva di contare hanno maturato posizioni diverse. A partire dal presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, e dall’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo. Anche per la pressione dei fondi esteri, azionisti di entrambe le banche. L’accordo finale non sarà indolore, né facile da raggiungere. L’ostacolo di fondo è rappresentato dalla richiesta di Tronchetti, che ritiene fortemente sottovalutata la quotazione del titolo e punta a incassare il premio di maggioranza sulla vendita del 18% di capitale Telecom in portafoglio a Olimpia (di cui l’imprenditore controlla l’80%). Poi pesano le rivalità tra i banchieri italiani, che nelle ultime settimane si sono mossi spesso in ordine sparso, con dissensi perfino all’interno della stessa banca. Nell’attesa il presidente Rossi ha preso l’abitudine di censurare il conflitto d’interesse di cui, secondo lui da tempo, è portatore Tronchetti Provera, nel doppio ruolo di azionista e manager. A partire dalle trattative condotte con gli spagnoli di Telefonica, disposti a valorizzare le azioni Telecom molto più della quotazione attuale di Borsa in cambio di sinergie industriali. Emblematica, in proposito, la frase finale della lettera inviata da Rossi a Guido Ferrarini, coordinatore degli amministratori indipendenti di Telecom. «Interessi confliggenti - ha scritto Rossi - vengono quotidianamente ribaditi con ogni mezzo e con un’assoluta indifferenza nei confronti dell’interesse sociale di Telecom». Anche su questo fronte lo scontro è aperto. Fabio Tamburini