Massimo Luglio, La Repubblica 3/4/2007, 3 aprile 2007
Luca Gaetani Lovatelli dell’Aquila D’Aragona, 52 anni. Conte, padre di tre figli, convivente con Marina Windisch Graetz, 47 anni, blasonata pure lei, in un lussuoso appartamento in vicolo del Moro a Trastevere, ex cineoperatore di documentari, da molto tempo schiavo dell’eroina e preda di gravi problemi psichici, nel 1981 il fratello Cristoforo era morto a 25 anni lanciandosi col paracadute in Brasile, nel 2000 il carissimo amico Edoardo Agnelli s’era buttato da un viadotto autostradale vicino Cuneo, nel 2005 il fratello maggiore Roffredo, ex compagno di Ivana Trump, s’era schiantato con l’auto in Toscana
Luca Gaetani Lovatelli dell’Aquila D’Aragona, 52 anni. Conte, padre di tre figli, convivente con Marina Windisch Graetz, 47 anni, blasonata pure lei, in un lussuoso appartamento in vicolo del Moro a Trastevere, ex cineoperatore di documentari, da molto tempo schiavo dell’eroina e preda di gravi problemi psichici, nel 1981 il fratello Cristoforo era morto a 25 anni lanciandosi col paracadute in Brasile, nel 2000 il carissimo amico Edoardo Agnelli s’era buttato da un viadotto autostradale vicino Cuneo, nel 2005 il fratello maggiore Roffredo, ex compagno di Ivana Trump, s’era schiantato con l’auto in Toscana. Lunedì 2 aprile uscì alle due di notte in jeans, giubbotto e scarpe sportive lasciando a casa portafogli, orologio e telefonino, per tre ore camminò da solo nel buio, quindi s’arrampicò sulla balaustra di ponte Garibaldi e si lasciò cadere. Volo di almeno quindici metri, il corpo lo trovò alle 8 del mattino, a faccia in un giù, in una pozza di sangue, un operaio della Nettezza urbana che lavorava sul greto del Tevere col suo furgone. Nottata di lunedì due aprile a ponte Garibaldi, nel cuore di Roma.