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 2007  aprile 03 Martedì calendario

Marco Tronchetti Provera gioca la carta americana, esce dall´angolo in cui si trovava, ma ottiene il classico effetto indesiderato

Marco Tronchetti Provera gioca la carta americana, esce dall´angolo in cui si trovava, ma ottiene il classico effetto indesiderato. infatti riuscito nel difficile intento di compattare tutti i suoi interlocutori: la politica, le banche, il management di Telecom e gli altri azionisti di Pirelli che pur domenica sera hanno dato il via libera all´offerta di At&t e America Movil. questo il primo risultato tangibile che si percepisce all´indomani della svolta su Telecom della prima domenica d´aprile. Tra i banchieri, i più adirati per la mossa di Tronchetti Provera sembrano essere gli uomini che guidano il colosso Intesa Sanpaolo. Coloro che gli erano andati incontro assicurandogli che prima o poi una cordata fatta di istituti di credito e imprenditori gli avrebbe messo sul piatto 2,7 euro per ogni azione Telecom posseduta da Olimpia. Ora quegli stessi banchieri si sentono traditi, poiché il numero uno di Pirelli si è rivenduto quell´offerta informale a 2,7 euro con l´amico messicano e i suoi alleati americani riuscendo a spuntare un impegno non vincolante a 2,82 euro. Ma prima di domenica non una parola né a Corrado Passera, che aveva tenuto in mano le trattative con Mediobanca per due settimane, né a Gerardo Braggiotti, suo advisor di fiducia, né al super presidente Giovanni Bazoli. Per la verità Tronchetti Provera delle trattative con Carlos Slim e At&t non ha detto niente neanche a Mediobanca e Capitalia, suoi soci di rilievo in Pirelli. Ha cucinato tutto in via Negri, forte di un rapporto diretto con Slim fin dai tempi dell´offerta per Tim Brasil, ottenendo il pregevole risultato di cogliere tutti di sorpresa. Ma il risultato è che a questo punto Mediobanca e Intesa viaggeranno unite verso la meta, con molta probabilità quella di non far passare le Alpi ad americani e messicani. Anche perché l´operazione avrebbe il sapore di una beffa. Con soli 2,7 miliardi cash At&t e America Movil si porterebbero a casa il controllo di tutto il gruppo Telecom quando qualche mese fa lo stesso Slim da solo buttò sul piatto 8 miliardi di euro per rilevare Tim Brasil. la magia delle scatole cinesi che il sistema finanziario italiano non può più sopportare. Con un mese di tempo davanti a loro le banche possono anche permettersi un po´ di tattica negoziale. Il messaggio che in queste ore viene fatto pervenire a Tronchetti Provera è che «a quei prezzi le banche non intervengono, vada pure avanti nella trattativa con gli americani», dice un banchiere di lungo corso. Intanto si lavora per fare il vuoto intorno. Il primo ad agire in questo senso sarà sicuramente il presidente Guido Rossi e il management che nei prossimi giorni dovrebbe essere riconfermato almeno per un anno alla guida di Telecom. I vertici di At&t e di America Movil già da oggi saranno in Italia per incontrare vertici e istituzioni ma è possibile che trovino freddezza e molte porte sbarrate. Se vogliono fare una due diligence, per esempio, come prevede l´accordo siglato con Pirelli, dovranno accontentarsi di guardare i conti di Olimpia ma difficilmente avranno accesso a una data room in Telecom. Il precedente di metà febbraio con Telefonica potrebbe dunque ripetersi: un accordo preso ai piani alti non trova riscontro al piano più basso, ma forse il più importante, della società operativa. Dunque per capire come andrà a finire questa partita occorre misurare la sensibilità del numero uno di At&t Edward Whitacre alla terra bruciata che gli si sta formando intorno. In ogni caso le banche, già da domani, cominceranno a riunirsi in sessione plenaria per mettere a punto una doppia strategia. Una che vada bene nel caso gli americani arrivino alla firma di un contratto definitivo con Pirelli e una nell´eventualità che si ritirino anzitempo. Se il prezzo di Borsa delle azioni Telecom continuerà a mantenersi sopra i 2,3 euro, inoltre, il compito delle banche sarà facilitato nel senso che avranno meno problemi a giustificare ai propri azionisti un esborso superiore a 2,8 euro. Se invece Slim e i suoi alleati si ritireranno in buon´ordine il prezzo di Telecom tornerà a scendere e a quel punto Tronchetti Provera non avrà altra scelta che accettare la soluzione meno dispendiosa per le banche, e cioè la scissione di Pirelli in due tronconi con la successiva liquidazione di Camfin. In entrambi i casi il sistema bancario non sembra intenzionato a lasciar finire la Telecom in mani straniere. L´unica possibilità per Whitacre e Slim di appropriarsi della Telecom è quella di lanciare un´Opa sul 100% del capitale. Sicuramente costosa ma sicuramente nelle possibilità di due colossi che insieme capitalizzano qualcosa come 250 miliardi di euro.