Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  aprile 03 Martedì calendario

Caro Romano, a proposito della presenza sul territorio italiano di ordigni nucleari americani, segnalo un interessante rapporto di Hans M

Caro Romano, a proposito della presenza sul territorio italiano di ordigni nucleari americani, segnalo un interessante rapporto di Hans M. Kristensen del «Natural Resources Defense Council» di Washington, pubblicato nel 2005 e dedicato agli armamenti nucleari in Europa. Dal rapporto si rileva come nel nostro Paese siano stoccati ben 90 ordigni nucleari a gravitazione della tipologia B-61: 50 dislocati presso la base americana di Aviano e 40 presso la base del 6˚ Stormo dell’Aeronautica Militare di Ghedi. In particolare, si fa notare come Ghedi sia l’unica base non americana in Europa a detenere più di 20 ordigni, essendo in quel luogo stati trasferiti i 20 ordigni detenuti fino al 1993 nel dismesso deposito nucleare presso la base di Rimini. Sergio Carrara Dalmine (Bg) • Il Natural Resources Defense Council è un «trust di cervelli» che studia con serietà le questioni nucleari. Ma, attenzione: il rapporto è stato diffuso agli inizi del 2005 e rispecchia la situazione dell’anno precedente. possibile che da allora siano intervenuti alcuni mutamenti.