Varie, 2 aprile 2007
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TSHABALALA-MSIMANG Manto Durban (Sudafrica) 9 ottobre 1940. Politico. Ministro della Sanità del Sudafrica • «’Ogni volta che mi ammalavo, mia madre usciva, raccoglieva alcune erbe e io mi sentivo meglio
TSHABALALA-MSIMANG Manto Durban (Sudafrica) 9 ottobre 1940. Politico. Ministro della Sanità del Sudafrica • «’Ogni volta che mi ammalavo, mia madre usciva, raccoglieva alcune erbe e io mi sentivo meglio. Adesso gli scienziati vi dicono ”Non vi sentite meglio, non è vero, vostra madre mentiva, state male’”. Facendo appello alla superiorità delle tradizioni africane e alla diffidenza per le industrie farmaceutiche occidentali [...] ha spesso negato l’efficacia delle medicine antiretrovirali nel combattere l’Aids, malattia che uccide 1.000 sudafricani al giorno. Aglio, barbabietole, limoni e olio di oliva: la dottoressa Manto, laureata in medicina nel 1969 a Leningrado, ha sconvolto la comunità internazionale quando [...] alla conferenza internazionale sull’Aids di Toronto ha presentato questi come rimedi alla malattia [...] si è conquistata tra gli attivisti anti- Aids appellativi come ”dottoressa No”, ”dottoressa Aglio”, fino al più esplicito ”assassina” [...] In un discorso al Parlamento nel 2005, il ministro ha snocciolato numeri su numeri per mostrare i risultati prodotti dal suo dipartimento in un anno: distribuite 4770 sedie a rotelle, 4674 apparecchi per i non udenti... In effetti il ministro ha migliorato l’accesso al sistema sanitario per i bambini e le madri, combattuto la malaria. Ma alle domande ”Quanti sudafricani hanno l’Hiv/Aids? Quanti ricevono gli antiretrovirali?”, rispose: ”Non mi piace parlare di numeri”. La dottoressa Manto è ministro dal 1999. Dal 1997 al 2004 le morti di Aids si sono triplicate tra gli uomini, quintuplicate tra le donne in Sudafrica. Solo 200.000 persone ricevono gli antiretrovirali. Sui 48 milioni di abitanti, 5,5 milioni sono sieropositivi, la peggiore epidemia al mondo. Più volte gli attivisti anti-Aids della Treatment Action Campaign, iniziativa guidata dall’ex gigolò gay e sieropositivo Zackie Achmat, hanno chiesto al presidente Thabo Mbeki di sostituire il ministro. Oltre 60 esperti internazionali incluso Robert Gallo, che ha scoperto che l’Hiv è la causa dell’Aids, ne hanno chiesto le dimissioni. Ma il vero problema è che lo stesso Mbeki ha espresso dubbi non solo sulle cure ma anche sulla connessione tra il virus dell’Hiv e l’Aids. La ministra è amica di Mbeki dagli anni 60, quando entrambi erano in Zambia in esilio dal regime dell’apartheid. La dottoressa è la portavoce di una politica voluta dal presidente, che nel 1999 sostituì Nelson Mandela. Prode sostenitore dell’autodeterminazione del suo popolo e della necessità di ”rimedi africani ai problemi africani”, nel 1997, allora vicepresidente, Mbeki dichiarò in Parlamento che il Virodene, una medicina messa a punto da ricercatori sudafricani e poi rivelatasi tossica per il fegato superava in efficacia gli antiretrovirali. [...]» (Viviana Mazza, ”Corriere della Sera” 8/3/2007).