L’Espresso 05/04/2007, pag.22 F.B., 5 aprile 2007
La marcia su Roma. L’Espresso 5 aprile 2007. I mille uomini riciclati si sono materializzati il primo giorno di primavera, ma non sono andati a Montecitorio
La marcia su Roma. L’Espresso 5 aprile 2007. I mille uomini riciclati si sono materializzati il primo giorno di primavera, ma non sono andati a Montecitorio. Si sono fermati in Piazza del Popolo e l’hanno completamente occupata per otto giorni, tra lo stupore di tutti, romani e turisti. Si chiamano "Trash People", sono mille statue alte un metro e ottanta, costruite interamente con gli scarti della nostra società ultraveloce: lattine, tastiere di computer, scatole di metallo e vecchi circuiti elettrici. Muti e un po’ inquietanti, vorrebbero ricordarci come e quanto sprechiamo. Il papà di questa sorta di Esercito di terracotta del terzo millennio è il sessantottenne berlinese Ha Schult, artista ecologista della prima ora. "Trash People" è in viaggio dal 1999 e si è fermata alla Défense di Parigi, sulla piazza del Cremlino, sulla Grande Muraglia cinese e sulla Grande Place di Bruxelles. Prossime tappe, New York e l’Antartide. A portare a Roma l’allestimento di Schult è stata Next, "società di eventi" (termine orrendo e ormai svuotato di significato, ma si dice così) di Marco Jannarelli e Gino Bellotto. Curiosa la storia del trevigiano Bellotto, ex golden boy della finanza che negli anni Novanta mise in piedi la rete Fideuram e ha poi guidato il risparmio gestito di Commerzbank in Italia. Ora, a cinquant’anni, Bellotto si è riciclato alla grande come libero imprenditore nella sanità e nel tempo libero. F. B.