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 2007  aprile 05 Giovedì calendario

San Precario s’è stufato del Regime dei Mediocri. L’Espresso 5 aprile 2007. Se esiste davvero, San Precario non ha tempo di occuparsi del governo Prodi

San Precario s’è stufato del Regime dei Mediocri. L’Espresso 5 aprile 2007. Se esiste davvero, San Precario non ha tempo di occuparsi del governo Prodi. Ha troppi precari cui badare. Deve sbattersi dappertutto, come nessuno dei tanti santi in Paradiso è mai stato costretto a fare. Ragion per cui, il Professore si arrangi da solo. E con lui si arrangino i partiti del centro-sinistra. Che stanno andando "come una barca in un pozzo", avrebbe detto mia nonna. Ossia malissimo. Tanto che "La Stampa" del 24 marzo ha rivelato: sei emerite società di sondaggi danno l’Unione sotto di nove punti rispetto alla Casa delle Libertà. La rivelazione ha prodotto molte analisi sul perché e sul percome il centro-sinistra, a meno di un anno dal voto, stia già con le pezze al sedere. Ma il Bestiario un suo speciale "perché" ce l’ha. E lo espone così: conquistando il potere governativo, l’Unione ha enfatizzato, ingigantito e reso insopportabili tutti i difetti del ceto politico italiano. Vediamo di spiegare la questione nel modo più semplice e chiaro. Il punto di partenza è la legge elettorale per il voto dell’aprile 2006. Certo, è stato il centro-destra a deciderla. Ma anche il centro-sinistra se n’è servito in abbondanza. Nelle liste dell’Unione i posti sicuri sono andati, oltrechè ai big, a dei signori e signore Nessuno che avevano un solo requisito: la fedeltà cieca, pronta e assoluta ai capi-partito e ai loro centurioni. Una qualità subito premiata con l’elezione automatica alla Camera o al Senato. In questo modo, sotto la bandiera dell’Unione è entrata in Parlamento tanta gente che aveva un’unica esperienza: quella delle sezioni di partito. O al massimo quella di un’amministrazione comunale dove, a decidere tutto, era la federazione o il compagno sindaco. La necessità di fare un governo obeso (la famosa Carica del 101, poi divenuti qualcuno di più) ha poi promosso a incarichi delicati dei famosi incompetenti. In grado soltanto di non fare nulla. O, peggio ancora, di combinare soltanto disastri. Quando l’incompetenza si è sposata al pennacchio dell’incarico, la miscela è diventata corrosiva. E ha provocato guasti maligni in alto e in basso. In alto, ha reso impossibile la vita a Prodi. Il Prof sperava in un concerto ordinato fra i dieci e passa partiti di governo. Invece è andato subito a sbattere contro un caos mai visto, una babele incontenibile, un bordellume di voci sempre in contrasto violento. Forse basterebbe questa fantozziana condizione a spiegare i sondaggi funerei. Ma c’è anche dell’altro. Questo altro emerge se guardiamo a quanto è successo in basso. Gli elettori si sono trovati immersi nel Regime dei Mediocri. Instaurato da piccoli ras, diversi per provenienza politica, ma identici nei comportamenti. I Mediocri hanno imposto subito le loro tavole della legge. Qualche esempio? I cittadini non contano niente. Il burocrate politico, rosa o rosso o verde, ha sempre ragione. I caporali dei partiti vanno onorati, coccolati e difesi, qualunque cosa facciano. I loro privilegi sono intoccabili. E le loro case madri sono dei santuari miracolosi, dove anche le porcherie più vistose diventano imprese sacrosante. Volete un caso concreto? I due maggiori partiti dell’Unione, i Ds e la Margherita, stanno andando ai loro congressi nazionali. E mentre ci vanno, affiorano brogli nel tesseramento, in entrambe le parrocchie. Con storie surreali. Per dirne una, la segretaria diesse di Druento, un comune dell’hinterland torinese, Orsolina Maria Terzo, ha scoperto di essere iscritta da un anno alla Margherita, lei, la sorella, la figlia, il genero e i nipoti. Pensate all’incavolatura di questa compagna, che è pure un’accesa sostenitrice della mozione Mussi. Un altro test dell’arroganza unionista ce lo offre la Rai. Anche il centro-destra l’aveva lottizzata. Ma non con la superbia del centro-sinistra. Oggi chi non è pronto a credere, obbedire e combattere per qualche capataz dell’Unione, non esiste più sulle reti pubbliche. Anche se inventasse la ruota quadrata, non avrebbe un minuto da nessun telegiornale. Nei talk-show politici si vedono sempre le solite facce. Ci sono direttori di testate unioniste che ormai vivono negli studi tivù. L’indecenza è arrivata al punto che Sandro Curzi, intervistato da Aldo Cazzullo per il "Corriere della sera", ha accusato il Tg3 di essere "schiacciato sui Ds, o meglio sulla segreteria Ds". In questi chiari di luna, è inevitabile che i super-big dell’Unione vengano contestati di continuo in pubblico. Nella sola giornata del 26 marzo, sono stati presi a insulti e pernacchie Clemente Mastella, Massimo D’Alema e Fausto Bertinotti. stato spettacolare, all’Università di Roma, l’assalto dei no-global al Parolaio Rosso, "buffone, guerrafondaio, assassino". Posso confessare che ho goduto? Dice il saggio: oggi a me, domani a te. Osservazione personale: Prodi poteva risparmiarsi il giulebboso messaggio di solidarietà al Parolaio. Certo, San Precario avrà troppo da fare. Ma forse a San Precario l’Unione non piace più. Giampaolo Pansa