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 2007  aprile 01 Domenica calendario

Francovich Riccardo

• Firenze 10 giugno 1946, Fiesole (Firenze) 30 marzo 2007 (cadendo in un dirupo nel bosco di Monte Ceceri). Archeologo • «[...] a Siena, Riccardo Francovich era prima di tutto un fondatore. Non solo infatti era stato fra quelli che avevano creato la Facoltà di Lettere, nei primi anni settanta, ma soprattutto aveva fondato un modo diverso, e molto nuovo, di fare la storia medioevale [...] Era il 1974, e con Francovich nasceva la rivista Archeologia medioevale, che negli studi sul medioevo segnava davvero un trapasso di generazioni e di discipline. Per incontrare il mondo dei Comuni e delle Signorie adesso non si andava più soltanto negli archivi, nelle biblioteche o nei musei, ma si scavava. Il privilegio che, fino a non molti anni prima, era riservato solo all’antichità – quello di rivelare i propri segreti attraverso la cura faticosa e paziente dell’archeologo – adesso si estendeva anche ai secoli successivi. E con risultati davvero straordinari, che hanno fatto di Francovich uno dei più noti fra gli studiosi del medioevo, in Italia e nel mondo. [...] Per essere bravi archeologi, del mondo medioevale o di qualsiasi altra era, non basta però essere buoni storici o buoni studiosi. Bisogna sapere dove scavare, certo, e anche saper comprendere il significato di quel che si trova; ma bisogna anche saper organizzare. Del mestiere dell’archeologo, infatti, fa parte anche la capacità di attrarre sulle proprie ricerche l´attenzione degli enti finanziatori, cosa non sempre facile in un mondo come il nostro, e soprattutto il dono di suscitare l’entusiasmo dei giovani collaboratori, che di ogni esperienza di scavo costituiscono una parte essenziale. Francovich aveva, anche in questo, doti davvero straordinarie. Lo testimoniano i progetti che ha creato e diretto, tutti di grande importanza, come quello sull’archeologia del paesaggio medioevale in Toscana: fondamentali i suoi scavi a Populonia e la creazione del parco archeo-minerario di San Silvestro, in Val di Cornia [...] Come tutti i grandi studiosi, anche Francovich aveva una biografia intellettuale complessa. Storico di formazione, archeologo di elezione, prima di molti altri aveva compreso l’enorme importanza che le nuove tecnologie informatiche avrebbero assunto nella pratica della sua disciplina. Aveva perciò creato, a Siena, un laboratorio di archeologia dotato di apparecchiature molto sofisticate, tali da destare lo stupore di quei colleghi che [...] erano rimasti fermi nell´idea che l’archeologo fosse semplicemente un professore che con la mano reggeva un libro, con l’altra una pala. [...] Fumatore di pipa, vestito di tela cachi in estate, di velluto in inverno, con un inconfondibile carattere di aristocratica trascuratezza. [...]» (Maurizio Bettini, ”la Repubblica” 31/3/2007).