30 marzo 2007
Natale Di Maio di anni 79. Salernitano, malato di diabete, sposato da quarant’anni con l’austriaca Erika Pardellr di anni 71, l’altra notte non riuscendo a prender sonno vagava agitato per tutta casa, a un certo punto la moglie gli disse di dormire e di lasciar riposare pure lei, lui prese allora il suo fucile calibro 16, entrò nella camera della consorte che finalmente s’era assopita, le sparò un colpo in testa, convinto d’averla ammazzata uscì dalla stanza, si puntò l’arma in faccia e di nuovò sparò
Natale Di Maio di anni 79. Salernitano, malato di diabete, sposato da quarant’anni con l’austriaca Erika Pardellr di anni 71, l’altra notte non riuscendo a prender sonno vagava agitato per tutta casa, a un certo punto la moglie gli disse di dormire e di lasciar riposare pure lei, lui prese allora il suo fucile calibro 16, entrò nella camera della consorte che finalmente s’era assopita, le sparò un colpo in testa, convinto d’averla ammazzata uscì dalla stanza, si puntò l’arma in faccia e di nuovò sparò. La moglie, colpita di striscio alla tempia, ricorda giusto una vampata di luce, un forte calore alla fronte, e il marito che volgendole le spalle s’allontana a passi lenti col fucile stretto tra le braccia. All’alba di martedì 27 febbraio in un casolare di contrada Feudo a Campagna, provincia di Salerno.