Panorama 22/02/2007, Bianca Stancanelli, 22 febbraio 2007
Eroi del lavoro pubblico. Panorama 22 febbraio 2007. «Negli anni Settanta, nella pubblica amministrazione, i vecchi predicavano che l’arretrato è potere
Eroi del lavoro pubblico. Panorama 22 febbraio 2007. «Negli anni Settanta, nella pubblica amministrazione, i vecchi predicavano che l’arretrato è potere. Più carte da smaltire hai sulla scrivania, più favori potrai distribuire, estraendo dal mucchio la pratica giusta». Roberto Abatecola, 57 anni, entrato in servizio nello Stato con pubblico concorso, e senza raccomandazione, nel 1969, è il responsabile del Settore sviluppo applicazioni del ministero dell’Economia. Dal suo ufficio all’ottavo piano nel quartiere Trieste, a Roma, guida un gruppo di 25 persone e paga ogni mese lo stipendio a 1,5 milioni di dipendenti pubblici, dai ministri ai bidelli. «Fare le paghe è un martirio: basta un giorno di ritardo e rischi il massacro. Ma non è mai successo. Così, nessuno ci conosce. Spesso, neanche i ministri». Se avesse seguito i consigli dei burosauri, Abatecola sarebbe oggi più noto e meno contento. E non comincerebbe da lui il viaggio di Panorama nello Stato che funziona. Laureato («In servizio, studiando la notte») in economia e commercio, diventato dirigente a 34 anni, Abatecola è convinto che il guaio della pubblica amministrazione non siano i fannulloni: «Ho persone che lavorano oltre ogni limite di straordinario, praticamente gratis. Ma il punto debole è che gli aumenti vengono dati a pioggia. E che i nullafacenti, che pure ci sono, hanno il tempo di prepararsi per i concorsi interni studiando più e meglio di chi lavora tutto il giorno». Con la sua squadra di esperti in informatica, Abatecola ha superato silenziosamente due passaggi insidiosi: l’appuntamento con il 2000, quando pareva che «il baco del millennio» dovesse incenerire la memoria dei computer, e il salto del 2002 dalla lira all’euro. Nell’uno e nell’altro caso il 27 gli statali hanno riscosso la loro paga senza scosse. Ad Abatecola è rimasta, in ricordo, un’ulcera all’esofago. Racconta: «In un convegno a Boston ho incontrato un funzionario americano. Mi ha detto con orgoglio che faceva le paghe di 150 mila persone. Gli sembrava una grande cosa». A Boston, probabilmente, lo era. Bianca Stancanelli