Varie, 29 marzo 2007
Tags : Josè Entrecanales
Entrecanales Jose
• Manuel Madrid (Spagna) 1 gennaio 1963. Manager • «È il socio spagnolo di Fulvio Conti: scuole in Svizzera, college nella britannica Eton, quattro anni di apprendistato alla banca d’affari Merrill Lynch. Sposato con tre figli, velista, giocatore di polo e golfista (con un handicap di sei). Viaggia, secondo quanto riferiva poco tempo fa il “Wall Street Journal”, con una Porsche Cayenne, ma la fa guidare all’autista. Sarebbe però riduttivo etichettare [...] Josè Manuel Entrecanales come il più tipico erede di una ricca e consolidata famiglia di imprenditori. Perlomeno, non solo quello. Il gruppo Acciona, che gli Entrecanales possiedono per il 60%, ha le sue radici nella Spagna a cavallo della Guerra Civile: fondato nel 1931 ha fatto fortuna con i contratti assicurati dal regime di Franco per la ricostruzione di ponti, strade, abitazioni distrutte dal lungo conflitto. Costruzioni e edilizia, lo stesso volano che ha sostenuto negli ultimi [...] anni lo sviluppo della penisola iberica. Un comparto produttivo che vale tra il 10 e il 17% dell’economia spagnola, e che ha contribuito a far sì che Madrid, in Europa, crescesse del 3,6% medio ogni anno invece che dell’1,5% scarso. È proprio qui che entra in scena il giovane rampollo, che si fa le ossa a New York gestendo per due anni il private equity di famiglia, per diventare nel ’92 direttore finanziario del gruppo. Il padre-patriarca, [...] Josè Maria, gli ha lasciato le redini di Acciona [...] Ma in tutto questo tempo la parola d’ordine di famiglia, in sostanza, è stata una sola: diversificare. “Mio padre — ha detto il giovane Entrecanales sempre al ‘Wsj’ — era ossessionato dall’idea che l’oca dorata delle costruzioni non potesse durare per sempre”. E il primo colpo è stato quello decisivo. Acciona investe quasi tutte le sue risorse cash in una nascente società di telefonia mobile, Airtel, in società con Airtouch. Una mossa che si rivela strabiliante: la quota viene trasformata nell’1% circa di Vodafone quando quest’ultima compra Airtel. Gli Entrecanales la rivenderanno facendoci sopra un guadagno tra i 2 e i 3 miliardi di euro. Entrano nel secondo gruppo spagnolo di costruzioni, la Fcc di Esther Koplowitz, che manda però a dire di non volerli tra i piedi. Ecco allora la nuova strada: le energie rinnovabili. Tanto che dopo l’acquisto nel 2006 della Cesa (per 1,4 miliardi di euro), Acciona è diventata il secondo produttore iberico di energia eolica. E anche il passo verso Endesa [...] si può forse meglio comprendere alla luce del fallito acquisto, nel 2005, della quota in Union Fenosa messa all’asta dal Santander e finita poi al rivale delle costruzioni Acs. Di fatto, con l’accordo con Enel, Josè Manuel ha di nuovo scommesso forte, tenendo impegnato il patrimonio dell’azienda per almeno tre anni e rinunciando a una plusvalenza di quasi 1,5 miliardi di euro. Per dire addio una volta per tutte al mattone» (Stefano Agnoli, “Corriere della Sera” 29/3/2007).