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 2007  marzo 29 Giovedì calendario

NAPOLI

Un morto ogni 72 ore. il bilancio della mattanza criminale di questi primi tre mesi del 2007, 31 omicidi in 87 giorni, strage silenziosa che non si arresta tra Napoli e provincia. Ieri i killer hanno ucciso a Sant´Antimo, paesone a nord, il pregiudicato Antonio Guiscardo, di 22, cui non era bastato un repentino cambio di "lavoro" a salvarsi la vita. Guiscardo non faceva più da un anno lo spacciatore, ma era «dipendente modello» di una ditta di ossigeno terapeutico, raccontano i conoscenti: ma è stato ucciso ieri con 20 pallottole. E intanto una scarcerazione eccellente spacca a Napoli il fronte giudiziario dopo i tre delitti di fila che avevano riacceso il fuoco tra i clan di Scampia. Mentre non si fermano neanche le gang dei predatori. Un gioielliere napoletano, Fulvio Perez, ha fatto affiggere un cartello sulla vetrina nel quartiere Chiaia dopo l´ultimo furto: «Si chiude causa numerose aggressioni». E spiega: «In 30 anni, ho subìto 19 rapine, basta, lascio Napoli».
Scoppia ieri anche la polemica per la decisione del gip di Napoli che rimette in libertà, per carenza di gravi indizi, il presunto sicario Salvatore Frate, 31 anni. Frate è considerato promotore dell´ultima scissione scatenata contro i Di Lauro e l´assassino di Lucio De Lucia, luogotenente di camorra ucciso il 21 marzo scorso, sotto una raffica di 21 pallottole. Caso piuttosto raro sulla scena di un agguato di camorra, stavolta c´era un teste, fintosi morto e miracolosamente scampato al raid, ad accusare Frate, un suo conoscente. Ma il riconoscimento si fondava sulla voce: troppo poco, per il gip. E il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore commenta: «Sono scioccato, sorpreso e amareggiato. Rispetto la decisione del gip, ma andremo avanti con la nostra pista investigativa».