Corriere della Sera 29/3/2007, 29 marzo 2007
MILANO
«In Aula non si possono consentire interventi in una lingua diversa dall’italiano. Spero che lo comprendiate, anche se va riconosciuto il valore delle forme linguistiche locali che hanno lasciato manifestazioni culturali ed artistiche di altissimo rilievo». Lo ha detto alla Camera il presidente Fausto Bertinotti interrompendo Federico Bricolo della Lega che, durante l’esame della proposta di legge costituzionale sul riconoscimento dell’italiano come lingua ufficiale della Repubblica, ha iniziato il suo intervento in veneto. La Lega ha protestato in Aula
(nella foto): è l’«ennesimo atto di arroganza». La Camera ha approvato la proposta di legge: Lega e Prc hanno votato contro. Il provvedimento ora passa al Senato.